“Che la terra ti sia lieve, Carlo, eroe ed esempio per le tue figlie e per tutti noi”. Si legge in una nota del liceo frequentato dalle figlie 15enni di Carlo Legrottaglie, in provincia di Brindisi. L’istituto ricorda il brigadiere dei carabinieri ucciso la mattina del 12 giugno nelle campagne fra Francavilla Fontana, in un conflitto a fuoco seguito all’inseguimento in auto di due rapinatori. La comunità scolastica si stringe alle due ragazze gemelli e alla moglie di Legrottaglie, “per esprimere profondo cordoglio per la barbara uccisione del brigadiere capo Carlo Legrottaglie caduto nell’adempimento del suo dovere”. “A pochi giorni dalla pensione, ha scelto di intervenire comunque. Come sempre. Per dovere, per coraggio, per quella divisa – conclude la nota – che portava con onore”.
La vicenda ha scosso l’Italia intera, la vicinanza è stata espressa dalle più alte cariche dello Stato – a partire dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella – dagli esponenti politici e da tantissimi cittadini comuni. Tanti anche i ricordi di chi conosceva Legrottaglie: “Era una persona seria e dal carattere mite”, il commento di Domenico Attanas, vicesindaco di Francavilla Fontana, città in provincia di Brindisi dove il carabiniere Carlo Legrottaglie lavorava. “È una città ferita – ha aggiunto – dal brutale assassinio del servitore di uno Stato che alla vigilia del suo congedo dall’Arma non si è risparmiato, non ha temuto di mettersi in pericolo. Per questo gli siamo tutti grati”.
Il presidente della Provincia di Brindisi, Antonio Matarrelli, a margine del comitato per l’ordine e la sicurezza convocato in prefettura dopo l’omicidio del carabiniere, ha spiegato: “Siamo qui per dire che non c’è spazio per l’illegalità in questo territorio, saremo sempre al fianco delle istituzioni che reprimono il malaffare. Abbiamo il dovere di lavorare perché le contraddizioni sociali nella nostra società vengano abbattute, dobbiamo dare ai nostri giovani prospettive e diritti”.





