Riapre i suoi battenti l’arena ExpostModerno in via Napoli 264, a Bari nel cuore del quartiere Libertà, uno spazio all’aperto che ha come scopo quello di proiettare la memoria del cinema popolare in una visione contemporanea. Anche per quest’estate il programma, che parte il 19 giugno, propone una lista di visioni interessanti e ricercate che lasciano spazio al dibattito e al confronto. Ogni anno, per far sì che il progetto parta, una squadra di volontari ripulisce la zona dal degrado. Lo spazio, di proprietà del Comune di Bari e dal 2017 gestito dall’associazione di promozione sociale “Armata Brancaleone”, da allora ogni estate organizza la rassegna cinematografica “Cinema in Libertà”. In passato è stata un’arena cinematografica che ha avuto una vita molto intensa tra gli anni 50, 70 e i primi 80 del secolo scorso, proiettando film in seconda visione tra cui colossal e neorealismo italiano, e rappresentando un vero punto di ritrovo di buona parte di quella fetta di quartiere. Poi ha chiuso i battenti per tanti anni.
Dal 2014 è cominciato un lento percorso attraverso cui, insieme al Comune e l’incontro con una serie di persone – professionisti e attivisti – si è provato a testare un esperimento: fare di questo spazio abbandonato un luogo di possibilità: “L’Arena ExpostModerno è un cinema di comunità – dichiara Claudia Ostuni, presidente dell’associazione Armata Brancaleone – uno spazio cogestito da tutte quelle persone che hanno interesse nel vivere all’interno di esso magari riecheggiando gli albori di un passato gaudioso”.
Per il quartiere Libertà è stato un modo per riportare l’attenzione sul tema della mancanza di spazi dove poter fare cultura, un luogo dove potesse essere fruita liberamente ma anche portata nel quartiere da parte di artisti, autori e attivisti del settore. Il tema del cinema è un tema potentissimo, legato a doppio filo ai sogni, ai desideri a tutta quella sfera sensoriale che tocca la parte più emotiva dell’uomo. Al centro del cortile culturale urbano staziona una navicella spaziale di legno, costruita lì dentro attraverso il piano Urbis da professionisti e volontari, un extraterrestre dal cui unico occhio centrale effonde una luce abbagliante: il videoproiettore, e la magia ha subito inizio.
Il programma di quest’anno, che va da giugno a settembre con una piccola pausa nelle settimane centrali di agosto, ha inizio il 19 giugno con una festa d’apertura, di seguito martedì 24 Cinequiz, una serata dedicata ai giochi a quiz sul cinema, il cui vincitore godrà di un abbonamento gratuito a tutta la stagione, il 25 “I sogni segreti di Walter Mitty” di Ben Stiller, facente parte della minirassegna “La scelta”, il 26 “Dopo Mezzanotte” di Davide Ferrario, il primo luglio “Storie di Bambù”. Fiore all’occhiello saranno le serate dedicate ai più piccini: il 3 luglio workshop sul cinema e cinema d’animazione, un modo per far scoprire la magia della pellicola attraverso il gioco accompagnati dalla presenza dei genitori che potranno liberamente partecipare all’iniziativa. Nella rassegna comparteciperanno alcune associazioni, ciascuna fornendo il suo speciale contributo, per esempio, un festival sui cortometraggi dall’idea dell’associazione “La scatola blu” della quale Salvatore Scilipoti è rappresentante: “Insieme ad alcuni studenti della facoltà di Fisica, presentiamo una raccolta di film – racconta Scilipoti – tipo film horror con la collaborazione dell’associazione Dikotomiko blog per i film di genere”, ma non mancheranno anche Spine Bookstore, associazione Antigone e molte altre.
La risposta del quartiere nel corso degli anni è andata aumentando, sebbene all’inizio uno schermo acceso all’interno di uno spazio spento abbia rivoluzionato le abitudini di molti residenti che si sono visti ‘entrare’ il cinema in casa (l’arena è circondata da condomini privati): “Ogni anno ci proponiamo di intercettare le persone del quartiere – interviene Daniele, volontario e cinefilo – uno sforzo che facciamo attraverso il passaparola, le pellicole che scegliamo e i social che certamente fanno da ponte tra noi e loro, ma serve una spinta in più”.
Proprio per questo, man mano, la scelta dei film è stata pensata anche tenendo presente i gusti cinematografici di fruitori diversi. Proprio come un drive in, ma senza macchina, sarà anche possibile godersi il film scelto in compagnia del proprio cane – è la prima arena dog family – gustando una pizza o bevendo una birra portata dall’esterno, ovviamente rispettando sempre le buone regole di educazione e convivenza sociale.
Per partecipare si chiede un contributo di 3 euro e da quest’anno sarà attiva anche una fidelity card appartenente alla Federazione italiana cineforum, che permette di entrare a far parte di tutti i circuiti afferenti a essa a livello nazionale, come accrediti al cinema di Venezia, Torino o Roma, e altre a livello locale.
I posti disponibili tra poltrone fisse e sedie apri e chiudi che i volontari mettono e tolgono ogni fine proiezione insieme a tutto lo strumentario di videoproiezione, non disponendo di un posto all’interno della struttura entro cui custodirlo con sicurezza, sono circa 100 e non richiedono alcuna prenotazione. Per maggiori informazioni sul calendario della programmazione e aggiornamenti live è possibile consultare le pagine social dell’arena Expostmoderno. Un piccolo faro nelle notti calde del quartiere, una luce di speranza, una piazza di aggregazione di persone e pensieri che vertono intorno alla cultura barese.








