Già proprietari di un primo locale sul lungomare Cristoforo Colombo di Santo Spirito, Francesco, Mirko e Marika fanno doppietta: a luglio aprono Pastamà, per mangiare primi piatti ‘a sentimento’. “Il progetto parte da un nuovo concetto di vedere la pasta – racconta Francesco – intesa come cibo buono e sostanzioso, ma con attenzione al prodotto e alla sua fruizione”. Il locale, ricavato da una vecchia abitazione alla strada, nel restyling ne mantiene alcune caratteristiche, questo per offrire al cliente un clima accogliente riproducendo quel calore del focolare domestico: “Nel nome – continua Francesco – abbiamo voluto includere una tipica inflessione barese, “ma’”, fenomeno di enclisi in grammatica – che qui vuol dire sia “mamma” sia “mare””. Uno slang che accumuna grandi e piccini.
Il locale, che contiene una piccola saletta interna e un dehor che permette ai clienti di consumare e socializzare all’aperto, sposa principalmente la teoria dell’asporto: “Abbiamo pensato al cliente che non può fermarsi oppure a quello che ha voglia di consumare lo stesso piatto fronte mare ma senza sentirsi legato a un tavolo, godendo del porticciolo vista mare o di colui che non avendo voglia di mettersi ai fornelli a cucinare, non vuole rinunciare a un buon piatto di pasta”. Due le proposte di partenza: orecchiette, rigorosamente artigianale, cucinate per un buon sugo con polpette piuttosto che cime di rapa, e gli spaghettoni che vanno a nozze con i frutti di mare di cui i proprietari sono intenditori. Prevalentemente cucina tradizionale, Pastamà non esclude la possibilità di introdurre primi piatti gourmet seguendo il principio base che è quello di una fusione tra terra e mare. Per aggiornamenti e piatti invitanti è possibili seguirli sulle loro pagine social.








