L’amore per il vino, lo spirito d’appartenenza alla propria città, alla propria terra, il profondo senso di famiglia. Ci vorrebbero interi tomi per poter delineare, anche solo abbozzare, le avventure di questi primi cent’anni dell’Enoteca De Candia: passato, presente e futuro del quartiere Carrassi di Bari. Questo tempio indiscusso della cultura enologica festeggia un secolo dalla sua ufficiale apertura nel lontano 25 aprile del 1925, quando Giacomo De Candia al primo piano dello stabile in via Buccari, n. 30, decise di aprire un’osteria, poi mutata in enoteca nel 1970.
La prima realtà in Puglia a imbottigliare il vino e ad avere l’intuizione di esporlo nelle salumerie e presso le spiagge del Barese. Una storia intensa portata avanti, con incredibile perseveranza, da uno dei sette figli di Giacomo, Italo De Candia, segnato fin dalla sua nascita, 85 anni fa, da questo luogo. Perché Italo è venuto al mondo proprio lì, nell’angolino a destra della prima stanza del rifugio antiaereo situato nei sotterranei del negozio, sotto le bombe di un raid degli Alleati.
Un posto diventato – grazie all’intuizione di Italo – non solo un museo del vino di grandissimo prestigio, ma anche una raccolta incredibile di oggetti e antichi attrezzi per la lavorazione e l’imbottigliamento del vino; un pezzo di cultura enogastronomica e commerciale che continua a vivere attraverso i suoi figli, Alessandra, Roberta, Luca e Marianna e i suoi 5 nipoti.
L’Enoteca De Candia, riconosciuta come bottega storica dal Comune di Bari e dalla Regione Puglia circa due anni fa, è meta di turisti provenienti da ogni parte del mondo, che restano incantati dalle degustazioni organizzate nel ex rifugio antiaereo e dal calore della famiglia De Candia, da quattro generazioni simbolo di ospitalità. Auguri a questo pezzo di Bari e altri mille di questi anni!






