L’Acquedotto pugliese, da sempre concentrato nella sostenibilità e gestione delle risorse, ha sperimentato nel corso degli ultimi 20 anni vari sistemi di ricerca delle perdite. Fra cui l’utilizzo di cani addestrati a individuare le tracce di cloro rilasciate dall’acqua potabile che fuoriesce dalle condotte sotterranee. Un sistema che aveva poche sperimentazioni nel mondo, ricordano da Acquedotto Pugliese, e che nella regione si traduce nell’impegno di Ippolito, un labrador che si rivela essere un alleato strategico per quanto riguarda l’individuazione delle perdite d’acqua: ha 4 anni, ed è in grado di riconoscere diverse sostanze. È presente alla Fiera del Levante a Bari, dove Aqp propone diverse dimostrazioni della sua abilità. Una sperimentazione, quella dello “sniffer dog”, un metodo che, stando alle esperienze internazionali, risulta molto efficace.




