“È un grande onore per noi elevare le nostre preghiere in questa Basilica meravigliosa, dove sono custodite le reliquie di San Nicola”. Con queste parole Epifanio I, metropolita di Kiev e Ucraina, a Bari per celebrare il giorno di San Nicola per gli ortodossi. Per lui è la prima volta a Bari, accolto dal priore della Basilica di San Nicola, padre Giovanni Distante, il vescovo dell’arcidiocesi di Bari-Bitonto, monsignor Giuseppe Satriano e dal sindaco di Bari, Vito Leccese. Il Metropolita ha poi definito San Nicola “buono, giusto e responsabile”. “Anche lui lottava per la giustizia e la verità e anche adesso ci ispira a proteggere la verità, la giustizia e la pace soprattutto in questo periodo difficile, con in corso la guerra in Ucraina che prende le vite di militari, civili e dei bambini”, ha aggiunto. “Oggi abbiamo pregato per l’Ucraina, per l’Italia affinché la guerra possa finire perché dalla pace in Ucraina dipende dalla pace in tutta l’Europa”, ha concluso.
“La pace giusta sarà quando vincerà la verità”, ha detto Epifanio I rispondendo ai giornalisti che gli hanno chiesto qual è la pace giusta per gli ucraini per mettere fine alle ostilità. “Noi crediamo che il nemico debba lasciare la nostra terra, perché gli ucraini non vogliono la guerra ma vogliono soltanto vivere nella pace”, ha continuato. “Siamo stati l’unico Paese che ha rinunciato al nucleare ma il trattato” sul nucleare “non è stato rispettato ed è stato violato”, ha proseguito.
“Vogliamo avere una pace, una vittoria che renderanno liberi i territori occupati dell’Ucraina. Questo processo è molto difficile – ha sottolineato – ma crediamo che Dio farà le condizioni giuste affinché il numerico lasci la nostra terra”. “Crediamo come cristiani che Dio, che regna il mondo, ha tutto nelle sue mani”, ha evidenziato Epifanio I.




