Mega pranzi, cenoni, divertimento e serenità: sono questi gli ingredienti principali che accompagneranno le festività natalizie e accoglieranno l’anno nuovo, con l’augurio che sia migliore di quello precedente. In famiglia o con gli amici, il cibo è sempre il punto forte dei giorni di festa, a cominciare dalla vigilia di Natale sino al pranzo del primo dell’anno. C’è chi è legato al menù tradizionale, che resta in cima alle preferenze, e chi si fa trasportare dal fascino della cucina internazionale, con numerose proposte che spaziano dal classico all’esotico.
Negli ultimi tempi sono sempre di più quelli che scelgono di non mettersi ai fornelli e di trascorrere le festività sulla tavola del ristorante. Nella splendida Masseria Pietrasole, a Bari, nel giorno di Natale si potrà gustare un menù pregiato, circondati da eleganza e fascino, mentre per la vigilia di Capodanno il divertimento sarà assicurato con l’Apulian Eve: cenone, ballo e tanto altro, con una proposta culinaria che prevede un primo come gli chef’s hats ripieni di bufala affumicata con pesto rosso, astice poche e il suo corallo, e per secondo un filetto di spigola di Manfredonia in panura aromatica, spuma di patata affumicata e asparagi lardellati. Per la vigilia di Natale barese prevale nettamente il crudo di mare e il pesce, simbolo della tradizione, che dona il suo sapore ad antipasti, primi e secondi, con baccalà, frittura di mare e gamberoni alla piastra protagonisti storici. Ma nel capoluogo pugliese gli abbinamenti vari sono numerosi, come quello del ristorante Armonia, che nel suo menù di Natale propone paccheri con gamberi, stracciatella e pistacchio, mentre a Capodanno ha voluto inserire anche un cult barese come gli spaghetti all’assassina.
Il ristorante Da Paolo, invece, a Natale opta per un tagliolino all’orata, esaltata dai sapori di datterino giallo, lime e bottarga. Donare un sapore di agrumi alla delicatezza del mare è quello che ha scelto la Locanda di Federico, nel cuore del borgo antico, con un primo natalizio che sa di fresco di mare e di arancia, prima del guanciale di manzo al vino primitivo, uno dei due secondi che esalta il simbolo vinicolo pugliese. Il dolce che si trasforma in un primo è la scelta di Altòr, a Casamassima, con la sua gustosa cartellata ripiena di ragù di braciola. Ma i sapori di Puglia continuano a essere protagonisti: la ricciola in crosta di mandorle con cicorielle e pomodorino secco, fa parte del menù di Hostaria di Bari. Ma tra le tante proposte si può trovare anche quella che porta in tavola un mix di carne e pesce in un gustoso secondo, come il roll di pescatrice con carciofi e guanciale, vellutata di porri e taralli affumicato: è l’idea di Sosò Vineria & Cucina di Giovinazzo.
Per la vigilia di Capodanno non mancano primi e secondi prevalentemente a base di pesce in varie salse: darnetta di branzino arrosto con crema di topinambur e pomodoro confit è la scelta di Tenuta Monacelle, a Monopoli, che per Natale, invece, propone anche i ravioloni con funghi, capocollo, spuma di burrata e mandorle. Risotto con polpa di riccio e perle di champagne la si può trovare nel giorno di San Silvestro al ristorante Samuele Pastanella di Bari, nella sua cena spettacolo. E per chi non può fare a meno della ricercata cucina giapponese nemmeno nei giorni festivi, può trovare un’ombrina al sapore di cocco, nero di seppia e lemongrass nel menù di Capodanno di Matsu, a Bari, che per l’occasione porterà in tavola anche simboli culinari italiani come panettone, lenticchie e cotechino. Insomma, per le festività di dicembre il menù è davvero vario. Che sia di mare o di terra, classico o esotico, quando ci si siede a tavola l’obiettivo comune è solo uno: gustare buon cibo tra sorrisi, serenità e auguri.





