Un giovane di 21 anni è stato picchiato ieri sera per strada a Bari, dopo aver difeso una ragazza nel corso di una discussione su un bus Amtab. Il giovane si trovava con la madre sul mezzo della linea numero 3, diretto al quartiere San Paolo: i due sono scesi all’altezza di via Crispi e sarebbero stati inseguiti dal branco (un gruppo di dieci persone, tra i 20 e i 25 anni), che avrebbe accerchiato e pestato a sangue il ragazzo.
Sul posto è intervenuta la Polizia, che sta indagando per ricostruire l’episodio. L’autista Amtab ha subito allertato il centro operativo, che ha provveduto a contattare la società di sorveglianza. All’arrivo delle forze dell’ordine, però, gli aggressori erano già scappati.
La notizia è stata conferma all’Ansa dalla vittima dell’aggressione, Ismaele, il quale annuncia che sporgerà denuncia sperando che “con l’aiuto delle telecamere si possa risalire ai responsabili”. “A bordo del bus – racconta – c’era una ragazza che aveva acceso una sigaretta e che è stata schiaffeggiata da un altro ragazzo. Io sono intervenuto per difenderla e la persona che l’aveva schiaffeggiata mi ha detto di farmi da parte perché avrebbe chiamato i suoi amici”. “Così è stato – ricorda Ismaele – alla fermata successiva, in via Crispi, mi hanno accerchiato e colpito con calci, schiaffi e pugni: mi hanno rotto un dente e ora ho un trauma cranico e contusioni al volto. Ero con mia madre che è stata spinta, poi le hanno sfilato il cappello”.
Ismaele poche ore prima aveva pubblicato un video sui social per cercare amici con cui uscire – come aveva raccontato Repubblica Bari – perché essendo solo esce sempre con sua madre. “Dal lockdown – spiega Ismaele, ho perso molti contatti, ora ho la depressione. Mia madre non può uscire sempre con me perché ho un fratello, autistico, che ha bisogno che stia con lui. Dopo l’appello, però, vecchi amici e altre persone che non conoscevo mi stanno contattando”.








