Il centro storico di Giovinazzo sarà la cornice perfetta per “Borgo Infernum”, una performance itinerante che racconterà l’Inferno dantesco nelle serate del 20 e 21 gennaio prossimi. Si tratta del prologo ai “Fuochi di Sant’Antonio Abate”, una ricorrenza consolidata che porterà nella cittadina del Nord Barese migliaia di persone domenica 22 gennaio.
“Borgo Infernum” è organizzato dalla Scuola comunale di Musica “Filippo Cortese”, dalla compagnia teatrale “Il Carro dei Comici” di Molfetta e dall’agenzia Evolve MCEC. L’evento è patrocinato dal Comune di Giovinazzo e si avvale della collaborazione della locale Pro Loco.
“Borgo Infernum (Il cammino verso la sfera del fuoco)” – spiegano gli organizzatori – è una performance itinerante in cui i gironi danteschi tra poesia, musica, teatro e suggestione trovano la loro ambientazione più adatta tra le antiche mura di Giovinazzo. Le due date rappresentano il preludio alla tradizionale domenica dei fuochi. Con il Laboratorio urbano “Scuola Filippo Cortese” e il Carro dei Comici in scena si portano i versi più intensi del Sommo Poeta. Il Borgo diventa complice di una narrazione poetica nella quale il pubblico potrà trovare personaggi archetipi come Caronte, Paolo e Francesca, Conte Ugolino, Minosse, Ulisse ed altro ancora”.
Le prenotazioni stanno fioccando da tutta la Puglia e possono essere effettuate chiamando i numeri 0803031227 oppure 3402538369. In alternativa ci si può recare alla sede della Pro Loco di Giovinazzo, in piazza Umberto I, il lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 18.00 alle ore 20.00.
Venerdì 20 gennaio sono previsti due turno di visita all’itinerario: il primo prevede un raduno alle 17.30 in piazza Umberto I e l’inizio del percorso alle 18.00. Per il secondo appuntamento alle 19.00, con partenza alle 19.30. Sabato 21 gennaio, invece, ai due turni se ne aggiungerà un terzo con raduno dei visitatori alle 20.30 e inizio del giro alle 21.00.
La Festa ed i tradizionali Fuochi di Sant’Antonio Abate concluderanno il trittico di serate a Giovinazzo, dove sono attese non meno di 10mila presenze. Cataste di legna saranno incendiate al tramonto in ogni quartiere della bella cittadina e si rinnoverà il rito del fuoco purificatore, su cui cuoceranno le fave nei recipienti di coccio (le crapiète) da gustarsi rigidamente con fave e un bicchiere di vino rosso. Stand enogastronomici e musica faranno da contorno ad un evento a cui nel Barese è paragonabile solo quello delle fanove a Castellana Grotte.








