Chiusa, dimenticata. Con i vetri ridotti in frantumi, forse per rubare qualche libro impolverato, o solo per stupido gioco. Nell’indifferenza generale, nonostante 40 anni di onorato servizio nel panorama culturale della città di Bari.
Fanno tristezza le immagini della storica libreria Villari, dismessa e vandalizzata. Fotografie così distanti dai ricordi più belli di chi ha frequentato lo scrigno con i volumi gestito per più di quattro decenni da Isabella De Michele, che nel 1979 la inaugurò in via Francesco Lombardi, a una manciata di passi dall’hotel Palace (anch’esso chiuso).
Centinaia i lettori che hanno attraversato il centro città per raggiungere la piccola e suggestiva stradina, e trascorrere ore alla ricerca del libro giusto. E tanti gli articoli dedicati alla storia della ‘signora Isabella’, facilmente recuperabili on line (uno degli ultimi datato 2020, quando la titolare era ormai quasi novantenne), da cui si scopre per esempio che Luciano Canfora dedicò alla libreria questi versi: “La libreria Villari resterà unico esemplare di libreria umana di fronte all’assalto dei supermercati”.
Un anno fa un altro libraio della città di Bari, Luigi Bramato (fondatore di ‘Bari ignota’) aveva scritto una toccante riflessione sul ‘silenzio assordante’ intorno alla libreria, ormai chiusa e abbandonata. Le ultime immagini, però, sono davvero tristi. Con le vetrine in frantumi e i libri razziati.







