Trattiene a stento le lacrime uno degli 88 lavoratori del Palace. Lui nell’hotel ci lavorava dal 1984 e la sua è solo una delle storie che rischiano di vedersi spezzate con la chiusura del grande albergo. Da ieri è iniziato un presidio di tutto il personale, che ha occupato la struttura ormai svuotata da ogni arredo.
La task force insediatasi in Regione sta provando a creare un contatto tra gli interlocutori: i sindacati Filcams CGIL, Uil Tucs e Fisascat Cisl da un lato e la proprietà dell’hotel, che negli ultimi anni aveva affidato la gestione a un’altra società. Un rapporto troncato bruscamente in tribunale a causa del mancato versamento di 5 mensilità. Dell’hotel, di cui non resta neanche l’insegna, ad oggi non si conosce il futuro. E i maggiori interrogativi riguardano proprio questi lavoratori.
Per domani, intanto, è previsto il rilascio dell’immobile con Palace Eventi, la società che ha gestito l’hotel negli ultimi 3 anni, che restituirà le chiavi alla proprietaria Saiga. Marco Dell’Anna di UIL Tucs ha comunque confermato che almeno per ora non sarà sospesa la mobilitazione.







