Don Vito Piccinonna, da ieri, è ufficialmente vescovo di Rieti. A distanza di due mesi dall’annuncio dello scorso novembre (qui la notizia), infatti, è arrivato il giorno della solenne cerimonia per la sua ordinazione episcopale: un’avventura che è iniziata con una folta delegazione bitontina giunta nella città laziale per rendere omaggio all’ormai ex parroco della basilica dei Santi Medici di Bitonto e storico direttore della Caritas diocesana di Bari. Tra i tanti compaesani di don Vito, nato proprio a Palombaio 45 anni fa, c’era anche il sindaco Francesco Paolo Ricci.
“È un onore per me e per la comunità che rappresento essere qui, a Rieti, con il nostro fratello don Vito – ha scritto sui social il primo cittadino -. Nel suo discorso, ci ha ricordato l’importanza di una chiesa inclusiva, plurale, vicina, aperta al dialogo e votata all’impegno. È la chiesa che amiamo e di cui abbiamo bisogno, la chiesa di tutti e tutte. Buon lavoro, monsignor Piccinonna”. A due passi dalla cattedrale dell’Assunta di Rieti, nell’Hortus Simplicium, il giardino botanico del Palazzo Papale, è stato piantato un ulivo: un dono che la città di Bitonto ha voluto fare al nuovo vescovo.
“L’ulivo, millenario simbolo di pace e fratellanza – si legge nel messaggio posto ai piedi della pianta – rappresenti l’immensa gratitudine che sentiamo per don Vito, amato figlio della nostra terra, nella certezza che da vescovo nella Diocesi di Rieti saprà creare speranza e coltivare con la sua creativa dinamicità la presenza caritativa”. La foto con il sindaco Ricci, ieri, è stata scattata proprio davanti all’ulivo. “Abbiamo scelto di affidare alla pianta simbolo della sua terra natale – ha spiegato Ricci – il messaggio di sincera riconoscenza per l’impronta indelebile che in questi anni ha lasciato nei nostri cuori”.







