L’intelligenza artificiale questa volta sembra essere andata in tilt. La piattaforma Meta, che controlla i social network Facebook e Instagram, ha censurato l’inserzione pubblicitaria creata dall’agenzia di comunicazione barese LaboratorioCom che, per il marchio Interiora Design, aveva lanciato uno spot online sul panino con il salame toscano chiamato “Finocchiona”.
Come si legge nel messaggio che ha di fatto cancellato la campagna Adv, per la piattaforma il messaggio “sembra insultare o prendere di mira gruppi specifici di categorie protette“. Il riferimento, a quanto pare, è proprio al termine “Finocchiona”, ritenuto offensivo dall’algoritmo, nonostante si tratti di un salume conosciuto da sempre in tutto il mondo.
Scoperto il blocco, l’agenzia di comunicazione ha contattato il team di Facebook per chiedere la riabilitazione della campagna. Il primo tentativo non è andato a buon fine e ci è voluto un ulteriore sollecito per far sì che l’inserzione fosse approvata definitivamente. Inutile sottolineare che il termine coniato per questo tipico insaccato non ha nulla a che vedere con insulti e discriminazioni. Forse, come riportato sulla pagina di Interiora Design, oggi l’unica “offesa sta nel non conoscere questa prelibatezza”.







