Torna l’incubo roghi d’auto a Giovinazzo, dopo le 108 vetture incendiate tra il 2012 ed il 2013 e poi le altre nel 2018. Questa mattina, 1° marzo, intorno alle 8, ha preso fuoco nella sua parte anteriore una Peugeot 207 all’incrocio tra via Imbriani e via Tenente Piscitelli, un’arteria centrale, a due passi dalla frequentatissima piazza Sant’Agostino.
Il rogo è divampato dal vano motore e quindi si è propagato a tutto il mezzo, creando non poca apprensione nella popolazione residente del quartiere. Sul posto, dal Distaccamento di Molfetta, sono giunti i Vigili del Fuoco che hanno domato l’incendio. Con loro i Carabinieri che stanno svolgendo indagini a trecentosessanta gradi per determinare le cause del rogo. Nei giorni scorsi, hanno riferito residenti, vi erano stati alcuni vetri infranti in abitazioni della zona ed in tanti sono convinti si tratti di atto vandalico deliberato. I proprietari dell’automobile, infatti, sono persone irreprensibili. Nell’agosto del 2021, sulla stessa via Imbriani, erano andate a fuoco una Renault Clio ed una Fiat Stilo.
“Un brutto risveglio per tutto il mio condominio – ha detto il consigliere comunale di Sinistra Italiana, Nando Depalo, che abita in zona -. Difficile credere ad un caso autocombustione: ora m’impegnerò per comprendere cosa sia successo”. Il fenomeno degli incendi ad autovetture è purtroppo da anni assai diffuso nel Nord Barese.
Preoccupa in queste settimane quanto sta accadendo a Corato, dove le forze dell’ordine sono impegnate nell’individuare i responsabili di decine di incendi che colpiscono in un bene prezioso semplici cittadini, lavoratori, madri e padri che di quelle auto hanno necessità per svolgere le quotidiane attività. E qualcosa di simile era già accaduto anche a Molfetta. In alcuni casi si può trattare di ripicche per futili motivi, in altri siamo di fronte a deliberati atti vandalici, spesso perpetrati, come negli anni scorsi a Giovinazzo, in piena notte.







