Vi ricordate dei ‘Pensionati’? Li avevamo nominati raccontandovi della sventurata festa organizzata da una mamma barese per sua figlia, alla quale non si era presentato nessuno. Arrivarono in soccorso proprio loro a salvare il compleanno della ragazza (la storia qui).
A capo del gruppo c’è Mirella Ferrari, l’ideatrice e vero vulcano in eruzione. “Noi? Siamo dei pazzi! Ecco cosa siamo”, avvisa subito. “Tutto è cominciato in un giorno qualunque, anni fa. Ero come al solito nella casa di riposo privata dove lavoravo e lì avevo davanti a me gli occhi tristi di tutte quelle persone anziane che aspettavano la fine della giornata appena cominciata – ricorda – E’ insostenibile quando ti senti ormai impotente, privo della forza di poterti autogestire, di poter essere indipendente, se non di stare fermo, seduto a contemplare qualsiasi cosa”.
“Sono convinta che Qualcuno ci metta di fronte a situazioni di aiuto per cui possiamo fare qualcosa. Spetta a noi decidere se accogliere e agire o meno”, racconta Mirella. E quella volta è scattata la scintilla che le ha fatto decidere di ridonare un po’ di vita a tante persone. “Serviva una festa, una bella festa di Carnevale che li rallegrasse”. Mirella ha così deciso di raccogliere i suoi amici più cari, che hanno subito accettato la proposta di travestirsi volontariamente e offrire la loro compagnia per qualche ora in quella casa di riposo.
“Nel giro di due giorni avevamo tutto pronto, persino la pentolaccia da rompere”. Da allora non si sono più fermati. I Pensionati – così hanno deciso di chiamarsi sin dall’inizio – sono partiti come un piccolo gruppo di persone, formato da amici e colleghi di teatro con cui Mirella ha collaborato in passato, girando nel 2019 anche il film “La raccomandata” con la regia di Franco Barese. Il gruppo si è pian piano allargato e adesso conta dieci volontari: Mirella Ferrari, Gianni Panza, Leo Bartoli, Pino Zaccaro, Mariateresa Cucciolla, Sabina Lazzaro, Gianni de Pascale, Vito Calabrese, Luigia la Contessina, Antonio Sabini.
Si propongono gratuitamente per feste di qualsiasi genere – anche senza un vero e proprio motivo se non portare allegria – in case di riposo, centri per ragazzi diversamente abili, ma non solo. Il gruppo, infatti, è attivo su Facebook e Tiktok, piattaforme attraverso cui vengono contattati per le più svariate richieste di aiuto, cui vengono incontro ingegnandosi per esaudire i desideri di soccorso. Sempre autofinanziandosi e senza chiedere nulla in cambio, se non far felice chi ha davvero bisogno.
Durante la pandemia, per esempio, hanno acquistato generi alimentari, pannolini, giocattoli e omogeneizzati, consegnandoli a famiglie bisognose. In un’altra occasione sono riusciti a salvare un matrimonio. “Ci contattò su Facebook una ragazza di Torino che vestiva una taglia d’abbigliamento molto grande, per cui non trovava il vestito da sposa. Intervenimmo noi e riuscimmo a recuperarle il meritato abito del grande giorno grazie a una persona che aveva la stessa taglia della ragazza. Ci siamo autotassati e abbiamo spedito il tutto al Nord”, riferisce Mirella.
E continua. “Caso simile ma opposto, è stato quello di una ragazza sarda, molto minuta, per la quale raccogliemmo amici e parenti con taglie di vestiario che si potevano avvicinare alla sua, riuscendole a spedire diversi capi, vestiti e scarpe.” Fino ad arrivare a donare un viaggio di nozze. “Guardavo casualmente il programma Pomeriggio Cinque, dove la conduttrice raccontava la storia di una coppia di sposi, durante il cui matrimonio avvenne una così forte litigata da far congedare tutti i parenti con le buste dei regali. Senza soldi per il viaggio di nozze, pensammo di inviare una mail con la nostra piccola offerta: non potendo permetterci il lusso di regalare un viaggio, abbiamo donato un weekend in una Spa con massaggio di coppia”, sorride Mirella.








