L’incidente mortale, avvenuto ieri sera, 13 aprile, in contrada Ciurcitano, a Terlizzi, in cui ha perso la vita il 57enne Pasquale Cagnetta, schiacciato dal suo trattore finito fuori strada e ribaltatosi, ha purtroppo un tristissimo filo rosso che lo collega a un altro fatto di cronaca.
Lo si è scoperto nelle ultime ore, quando la mente di alcuni giornalisti locali è andata al 23 febbraio del 2017, ad una zona rurale tra la città dei fiori e Ruvo di Puglia. In quella tragica circostanza, infatti, a perdere la vita era stato Nicola Cagnetta, fratello di Pasquale, rimasto impigliato in un cardano, il braccio meccanico che collega il mezzo agricolo ad una cisterna d’acqua. La velocità della rotazione non gli aveva lasciato scampo.
Lo sgomento di amici e familiari sta lasciando spazio anche alla rabbia: in tanti chiedono maggiore sicurezza nei campi, perché le cronache sono costellate di fatti di sangue. “Il lavoro – sostengono alcuni agricoltori da noi sentiti – non può mai diventare fattore di morte. Ed invece da troppo tempo non è così”.
Tragici incidenti, quelli che hanno coinvolto i fratelli Cagnetta, morti a distanza di sei anni l’uno dall’altro in circostanze terribili. Dolore che si rinnova nella loro famiglia, dolore senza risposte. A loro è andato il cordoglio delle istituzioni cittadine di Terlizzi.








