Telebari compie 50 anni, mezzo secolo di informazione al servizio dei cittadini, intrattenimento e sperimentazione. Di seguito la lettera dell’editore di Telebari, Dante Mazzitelli, che ripercorre la storia della più antica televisione italiana.
È una immensa soddisfazione raggiungere questo traguardo temporale per una azienda familiare nata dalla intuizione di due amici: mio padre l’Ing. Orfeo Mazzitelli, eroe pluridecorato della regia aeronautica nella Seconda Guerra Mondiale, imprenditore eclettico che da Salerno nel 1946 portò a Bari la sua attività nel settore delle costruzioni di opere pubbliche, e Antonio Amendola, noto avvocato a Bari che era stato in precedenza giornalista al ” Il Tempo ” storica testata della editrice Maria Angiolillo a Roma.
L’avvocato Amendola era sposato con donna Maria, anche essa avvocato e in precedenza giornalista della stessa testata. Dalla loro intuizione nacque “Telebari” che, dopo un lungo periodo di preparazione per la realizzazione delle infrastrutture tecniche tra le quali, la rete via cavo che collegava gli studi di Via Fanelli ai vari centralini tv condominiali nella città di Bari, il 19 aprile 1973 iniziò la sua attività di emittente televisiva. Grande fu l’interesse della cittadinanza alla iniziativa pionieristica che entrava in un settore dominato da “Mamma” RAI la quale irradiava il segnale via etere avendo la esclusiva sancita dalle norme di legge.
Mio padre dopo l’inizio delle trasmissioni via cavo collegò un cavo a un trasmettitore posto sul torrino del nostro palazzo di via Fanelli e di lì iniziò a trasmettere il segnale via etere. Immediata fu la risposta del ministero che sequestrò gli impianti di trasmissione. Da lì la controversia legale di Telebari insieme ad una altra tv locale del nord Italia, Telebiella, sfociata nella storica sentenza della Corte Costituzionale che sancì il diritto dei privati a trasmettere via etere. Fu l’inizio di una nuova era nel settore della informazione.
Pur essendo stati i primi e avendo la possibilità di spaziare senza limiti territoriali in altre regioni, da sempre per scelta si è operato nel settore della informazione locale, quella della città di appartenenza. Fu anche per questo che mio padre creò TeleSalerno, la TV a Salerno, nostra città natale. Il territorio e il senso di appartenenza, fu questa la missione che si perseguì sin dall’inizio dell’attività. Furono anni bellissimi, dove ogni giorno c’era una scoperta, un nuovo traguardo, una nuova sfida.
Fu Maria Amendola, donna dalle doti eccezionali, la prima direttrice della TV. La prima donna in Italia a dirigere la prima Tv privata che dal cavo vinse la sfida con la RAI per irradiare nell’etere. Da allora decine di giornalisti si sono formati alla scuola di Telebari per poi passare alle altre tv, dalla RAI a Dazn o a Sky e alle altre testate giornalistiche nazionali o a istituzioni come Ministeri e il Consiglio Superiore della Magistratura. Questo ritengo sia stato un grande merito di Telebari, aver dato la possibilità di crescita a molti giovani che hanno deciso di intraprendere l’attività del giornalismo, cosi come ha contribuito alla scoperta di molti talenti nel settore dello spettacolo.
Ma l’altra grande soddisfazione è quella di aver dato un servizio a tutti i cittadini, sempre a fianco dei più deboli, di coloro che non erano ascoltati, a cui Telebari ha dato voce. Questa è la cosa più bella di questi 50 anni”.







