Quattordici isole ecologiche interrate da installare in via sperimentale tra Murattiano e Umbertino, e numerose isole ecologiche ‘di prossimità’ nei quartieri subito a ridosso del centro. E’ il piano del Comune di Bari e dell’Amiu, entrato ora in graduatoria per essere finanziato con fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (da spendere entro il 2026). Ad anticipare la novità è l’assessore all’Ambiente Pietro Petruzzelli, nel corso della trasmissione ‘Chiama Decaro’.
“Posizioneremo 14 isole ecologiche interrate nella zona centrale della città, quella strapiena di negozi, in cui nessuno vuole i cassonetti – spiega – mentre nei quartieri subito a ridosso del centro, come Libertà, Madonnella, San Pasquale e Carrassi oltre il confine di via Capruzzi, arriveranno le isole ecologiche di prossimità”. Nulla a che vedere con le vecchie strutture Amiu – dice Petruzzelli – perché si tratterà invece di meccanismi ‘intelligenti’ che si apriranno solo con tessera sanitaria, a disposizione esclusiva di chi ne ha diritto nella precisa porzione di territorio in cui saranno installati.
L’uso dell’isola ecologica interrata sarà monitorato attraverso le telecamere, anche per evitare fenomeni di abbandono selvaggio e migrazione dei rifiuti.
(Foto di repertorio Igenio, isola ecologica mobile dell’Amiu)






