È stata presentata questa mattina a Palazzo di Città l’edizione 2023 del Corteo Storico di San Nicola. Il tema scelto per questa edizione è quello della “Speranza”, un sentimento quanto mai necessario e attuale grazie al quale si sentono più vicini fedeli e pellegrini, baresi e viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo, cattolici e ortodossi, tutti raccolti nel capoluogo pugliese per onorare il Santo Patrono di Bari e partecipare attivamente alla rievocazione storica della traslazione delle ossa di San Nicola di Myra.
“Proprio per questo – spiegano da Palazzo di Città – il Corteo Storico si ripromette di mantenere una fortissima aderenza alle tradizioni storiche e culturali di questa eccezionale manifestazione, dando risalto ai contenuti sacri e tenendo fede a quanto avvenne nel lontano 1087. Gli spettatori potranno così rivivere l’atmosfera di quell’epoca, per immergersi nelle atmosfere, nelle luci e nei costumi di un passato che ha ancora tanto da raccontare”.
“Unire il messaggio ecumenico di San Nicola rivolto alla pace, alla solidarietà e all’accoglienza al tema della speranza – ha esordito Antonio Decaro – è una scelta che condivido appieno perché mai come in questo momento noi tutti siamo chiamati a sperare che proprio i valori nicolaiani possano prevalere sul clima di violenza, di ferocia e di intolleranza che si respira nei Paesi dilaniati dalla guerra. Spero che i baresi possano vivere questi momenti di festa con serenità e partecipazione, onorando le celebrazioni religiose e vivendo insieme a noi i momenti di spettacolo che stiamo organizzando, a cominciare dal Corteo, che quest’anno si annuncia ricco di momenti artistici di grande valore”.
“Per questo – ha detto ancora Decaro – desidero ringraziare l’organizzazione, Nicola Valenzano ed Elisa Barucchieri per aver accolto ancora una volta la nostra sfida di fare del Corteo di San Nicola un evento internazionale capace di raccontare la storia del nostro vescovo di Myra restando fedele alla storia senza rinunciare a quelle innovazioni che in questi anni hanno reso il Corteo un appuntamento di richiamo nazionale”.
“La speranza è dentro di noi. È scolpita nel nostro cuore. Tutti i giorni noi tutti viviamo di speranza per andare avanti, per proseguire con fiducia nella vita quotidiana – ha commentato Nicola Valenzano -. L’idea di lavorare sulla speranza arriva da un’ispirazione legata a Gustav Klimt e da un dipinto che il pittore austriaco ha realizzato all’inizio della sua carriera. Col tempo questa idea si è tramutata in una donna che indossa un grandissimo mantello, un’immagine che mi ha fatto pensare al dono della vita. Allora ho immaginato di legare questa idea al concetto della vita, e di lasciarmi ispirare per questa edizione del Corteo Storico di san Nicola”.
“È stato un onore per noi lavorare e collaborare sin dall’inizio sull’idea di questo corteo con Nicola Valenzano – ha evidenziato Elisa Barucchieri -. Ci saranno due momenti di spettacolo, in piazza Libertà e in piazza Basilica di San Nicola. Siamo partiti dalle parole del frate domenicano Jacopo da Varagine, che nella sua legenda aurea narra la storia del santo di Myra. E poi abbiamo affrontato il messaggio di San Nicola, che da sempre è andato contro il perbenismo, a costo di infrangere le regole, per aiutare chi aveva bisogno, anche a rischio della propria vita. Potremo contare anche sulla presenza della fanfara del Comando Scuole dell’Aeronautica Militare / 3^ Regione Aerea di Bari e di tanti giovani danzatori, tra cui anche 50 studenti dei licei coreutici De Nittis Pascali di Bari e Leonardo da Vinci di Bisceglie”.
“Mi permetto infine di dare anche un consiglio a chi sarà nelle prime file ad assistere allo spettacolo: portate degli impermeabili – ha detto ancora Barucchieri -. La seconda parte dello spettacolo si svolgerà invece davanti all’ingresso della Basilica di San Nicola, dove il pubblico potrà assistere a un momento poetico, magico e delicato di contemplazione del mistero senza tempo di San Nicola”.
La manifestazione, con la direzione artistica di Nicola Valenzano, prevede un prologo nei cinque Municipi dal 2 al 6 maggio. L’arrivo delle ossa del Santo è previsto sempre sabato 6 maggio al molo di Sant’Antonio: qui musici, artisti, attori e figuranti accoglieranno la teca per poi muoversi in corteo verso i vicoli e le piazzette attigue alla Basilica di San Nicola dove si lavorerà per ricreare un’atmosfera medioevale grazie alla presenza di giullari, saltimbanchi, mangiafuoco, venditori e artigiani.
Il giorno successivo, domenica 7 maggio, le celebrazioni proseguiranno con il trasporto via mare della sacra icona del Santo da Baia San Giorgio fino al Molo San Nicola. La partenza del Corteo Storico è prevista alle ore 20.30 dal Castello Svevo: il quadro sarà infatti accompagnato lungo i vicoli della città vecchia fino ad arrivare alla “Caravella” collocata davanti al Castello Svevo, da cui partirà la manifestazione storica che raggiungerà la Basilica di San Nicola per consegnare l’icona del Santo al priore della Basilica e al sindaco della città. Questo il percorso del Corteo Storico: piazza Federico II di Svevia, via San Francesco d’Assisi, corso Vittorio Emanuele II, piazza Libertà, piazza IV Novembre, lungomare Imperatore Augusto, piazza Urbano II (Basilica di San Nicola).
Il Corteo sarà scandito da una serie di quadri che narreranno a fedeli e pellegrini la storia del Santo:
– I quadro: “Bari città di San Nicola” – “Bari città della Speranza”
Apre il Corteo il Gonfalone della città di Bari, affiancato da due ufficiali della Polizia locale in alta uniforme, seguiti dagli araldi, a cavallo e a piedi, accompagnati dai componenti dell’associazione “Timpanisti Nicolaus Barium”, che cadenzeranno l’incedere del corteo.
A seguire, un carro recante l’effigie di San Nicola interamente realizzata con i fiori ad opera dei maestri fioristi pugliesi. Ad accompagnare una folla festante di bambini della cooperativa sociale Lavoriamo insieme.
– II quadro: “L’oro del sud: il grano”
Un gruppo storico di “Altamura” con contadini festanti, uomini, donne, bambini, apre i festeggiamenti in onore di San Nicola, sfilando con arnesi e manufatti dell’epoca, carretti e grosse pezze di pane, lanciando grano, esultanti per il buon esito del raccolto, simbolo di benessere e prosperità.
– III quadro: “La vita del Santo”
Tre pale raffiguranti la vita di San Nicola, in una fedele riproduzione del Beato Angelico, risalente all’anno 1400, vengono portate dall’associazione i “Figuranti di San Nicola”, un gruppo di popolani che reca fiori ceri e incenso da offrire al Santo.
– IV quadro: “I pellegrini”
L’associazione “Insieme Per” di Monte Sant’Angelo vestirà i panni dei devoti pellegrini, in pellegrinaggio di espiazione a Bari, una delle mete più frequentate dell’epoca, per purificare le proprie colpe e chiedere la grazia, intonando canti in onore di San Nicola.
– V quadro: “Artisti di strada”
L’associazione “Menti Ardenti” animerà il percorso del corteo con un gruppo di giocolieri e mangiafuoco in costumi dell’epoca.
– VI quadro: “Il dono della speranza”
Danzatori in costume eseguiranno una coreografia di Alessandra Lombardo (scuola di danza “Ballet Centre”) che allude al dono della vita come messaggio di speranza che si propaga dalla terra, dal mare e dal cielo.
– VII quadro: “Traslatio Sancti Nicolai” A.D. 1087
- VII. A – Le Famiglie Nobili: figuranti vestiranno i panni delle più antiche famiglie nobili baresi del tempo, i Chiurlia e i Dottula, che sostennero materialmente l’impresa della traslazione, accompagnati dalla loro corte. Seguono i nobili normanni, tra cui spicca la principessa Silkegaita con i loro scudieri. Infine i nobili “decaduti” bizantini del catapanato greco.
- VII. B – Le etnie: un gruppo di figuranti delle etnie armene, serbe, slave, ebree, turche, a rappresentare l’internazionalità e l’interreligiosità, che già dall’epoca appartenevano alla città di Bari, grazie ai fiorenti scambi commerciali. Fanno parte del gruppo nobili, mercanti, danzatrici dell’associazione di danze mediorientali “Billy Dance”, artigiani, capitanati dal principe Guirdeliko.
- VII. C – Il clero: apre questo gruppo l’Abate Elia, che promosse la “santa impresa” e a cui apparve in sogno San Nicola, a suggerirgli la volontà di riposare per sempre a Bari. Seguono monaci, vescovi, arcivescovi, turiferari e chierici, latini e bizantini, a suggellare la fusione di riti e culture diverse, sottolineando l’ecumenismo di cui San Nicola è il simbolo.
- VII. D – Armigeri: un gruppo di armigeri a piedi sfilerà in rappresentanza delle milizie dell’epoca.
- VII. E – La luce della speranza: l’associazione storica “Nundinae” sfilerà anticipando l’arrivo della Caravella con un suggestivo gioco di luci.
- VII. F – Marinai: 62 marinai trainano, con funi, la Santa Imbarcazione, sulla cui prua si scorgono i due preti, Lupo e Grimoaldo, il giovane Matteo, che materialmente raccolse le ossa del Santo e i restanti marinai che presero parte all’impresa.
- VII. G – Sbandieratori: l’associazione “Militia Sancti Nicolai” formata da timpanisti e sbandieratori chiuderà il quadro storico della traslazione.
Il Corteo storico di San Nicola vedrà la partecipazione straordinaria di alcuni degli attori più amati dal pubblico barese: Tiziana Schiavarelli, Dante Marmone, Nico Salatino, Annamaria Vivacqua, Tiziana Gerbino, Daniele Ciavarella e Francesca Pastanella. Le coreografie saranno a cura di Alessandra Lombardo.
Tra le novità di questa edizione, due elementi contribuiranno in modo originale ad arricchire l’esperienza dei visitatori e dei turisti: in via Argiro sarà presente un “quadro parlante” di San Nicola, una riproduzione dell’icona del santo su schermo che, grazie all’animazione 3D e all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, racconterà ai passanti e ai curiosi la storia del Patrono di Bari; inoltre, nel centro cittadino saranno posizionati 10 totem con altrettante illustrazioni che racconteranno il viaggio di San Nicola, la storia delle vicende del Santo, delle origini del culto, della traslazione e delle celebrazioni religiose e civili che culminano nel Corteo Storico.
Il prologo nei Municipi
Il prologo della rievocazione sarà realizzato anche quest’anno nei cinque Municipi cittadini: in ogni territorio è stato individuato un luogo presso il quale arriverà una delegazione del Corteo composta da sbandieratori, timpanisti, marinai della traslazione e attori. Si tratta di un’anteprima speciale che porterà l’effigie del Santo in processione nei diversi quartieri della città, così da far respirare a tutti i baresi l’atmosfera dell’evento.
Il calendario della rievocazione storica nei Municipi:
- martedì 2 maggio, ore 17.30, parrocchia Santa Rita – Municipio IV
- mercoledì 3 maggio, ore 17.30, chiesa Gesù di Nazareth a Fesca – Municipio III
- giovedì 4 maggio, ore 17.30, giardini della parrocchia San Nicola a Catino – Municipio V
- venerdì 5 maggio, ore 17.30, largo 2 Giugno a Carrassi – Municipio II
- sabato 6 maggio, ore 18, molo Sant’Antonio (arrivo delle ossa del Santo): in programma la pièce teatrale con la partecipazione delle associazioni “Figuranti di San Nicola” e “Marinai della traslazione”, della compagnia d’armi “Stratos”, dell’associazione per le rievocazioni storiche “Historia Bari, dell’associazione “Menti ardenti” e dell’associazione di danze orientali “Billy Dance”.







