In Puglia sono 51 su 257 i comuni al voto nelle giornate di domenica 14 e lunedì 15 maggio. Nove nell’area metropolitana di Bari: Acquaviva, Altamura, Casamassima, Mola, Monopoli, Noci, Poggiorsini, Toritto e Valenzano. Un capoluogo di provincia, Brindisi. Per un totale di quasi 700mila pugliesi che si recheranno alle urne per scegliere il nuovo sindaco.
Le elezioni amministrative 2023 aprono una lunga maratona elettorale che ci porterà di qui ai prossimi 2 anni a vedere, con tutta probabilità, molti cambiamenti nelle compagini di governo a livello locale. Salvo novità sul terzo mandato, difficile per Decaro a Bari e non semplicissimo per Emiliano in Regione, queste elezioni amministrative rappresentano il primo ballo di a un lungo valzer di equilibri politici.
La testa oggi va alle città interessate dal voto, ma dai palazzi del potere il pensiero è già rivolto ai prossimi appuntamenti: maggio 2024 con l’altra tornata di amministrative che toccherà anche Bari e Lecce. In mezzo potrebbe toccare anche a Foggia, ancora commissariata dopo lo scioglimento per mafia. Sempre nel 2024 si voterà anche per il rinnovo del parlamento europeo, appuntamento elettorale che servirà anche al Governo Meloni per saggiare il livello di gradimento dopo due anni alla guida del paese.
Il 2025, invece, sarà la volta di molte grandi regioni. Tra cui, assieme alla Campania e al Veneto, ci sarà anche la Puglia. Soprattutto in quest’ottica collocare le proprie pedine nello scacchiere dei comuni significa avere più chance di arrivare a dama, o allo scacco matto se si preferisce. Basti pensare che a Brindisi il PD ha scelto di puntare su un candidato condiviso con il Movimento 5 Stelle, molto vicino a Giuseppe Conte, rompendo l’alleanza con il sindaco uscente, più spostato a sinistra.
Le urne diranno se questa potrà rappresentare un’occasione per il centrodestra, forte del vento in poppa proveniente da Roma, o il movimento identitario Regione Salento. Possibile, o forse probabile, che alla chiusura delle urne sarà necessario un altro passaggio, almeno per i comuni più popolosi: l’eventuale ballottaggio è fissato per il 28 e il 29 maggio.






