Un proiettile esploso, calibro 7.62, è stato recapitato nella giornata di ieri all’ingegner Giuseppe Sangirardi, dirigente del terzo settore del Comune di Terlizzi. All’interno della busta, fatta pervenire agli uffici di piazza IV Novembre e di via Italo Balbo, non vi era alcun messaggio ulteriore. Sangirardi si occupa di urbanistica e sviluppo economico ed è già stato vittima di minacce e ritorsioni per il suo lavoro, quando nel 2015 gli fu incendiata l’auto a Bitonto, dove rivestiva il medesimo ruolo.
I carabinieri di Terlizzi hanno quindi proceduto al sequestro del plico e del proiettile, che saranno sottoposti a complesse verifiche della sezione investigazioni scientifiche. Un fatto inquietante, che conferma la presenza di interessi criminali, non necessariamente organizzati, sul territorio del Nord Barese. A Sangirardi, in queste ore, è andata la solidarietà dell’amministrazione comunale e della politica cittadina terlizzese.








