Ultima mission impossible per Antonino Cannavacciuolo. Per il capitolo conclusivo di questo ciclo di episodi di ‘Cucine da Incubo’, atteso per domenica 14 maggio in esclusiva su Sky Uno e in streaming su Now, lo chef stellato arriva in Puglia, a Porto Cesareo per cercare di salvare il ristorante Il Porticciolo.
Nel tacco d’Italia, in quella che negli ultimi anni è diventata una delle mete turistiche più frequentate del nostro Paese, i servizi svolgono un ruolo essenziale: saper intercettare i gusti e le curiosità dei turisti è l’obiettivo principale per tutti. Cerca di fare ciò anche Il Porticciolo, locale che sorge a pochi passi dal lungomare, ma nella sua azione è rallentato da un clima, al suo interno, troppo spesso pesante.
“A gestire il locale è Carmelina – spiegano dal programma – riuscita a coronare alla soglia dei sessanta anni il suo sogno di avere un locale tutto suo a pochi passi dal mare, ma la donna ha un cattivo rapporto con la cuoca (coetanea) Antonella: il risultato è una continua e costante lotta tra le due su tutti i fronti, dalle materie prime ai menù, dalla gestione della sala alle porzioni. A rimetterci è il locale, che fa fatica e dal punto di vista economico non versa in buone acque”.
Nell’ultimo episodio stagionale dello show, quindi, Antonino “interverrà personalmente – annunciano da ‘Cucine da Incubo’ – per raddrizzare un menù assai deludente in cui ‘spiccano’ pesce surgelato e piatti improbabili, figlio di un rapporto mai sereno tra Carmelina e Antonella, e per portare delle regole di convivenza civile, la base per poter far andare avanti il ristorante. Chef Cannavacciuolo, così, metterà tutte le sue conoscenze e le sue competenze al servizio del Porticciolo”.
Oltre ai consigli dello chef per un nuovo menù, il locale sarà sottoposto a un make over totale in tempi record che gli darà un nuovo aspetto rendendolo più accogliente e funzionale. Dopo questi interventi, lo staff sarà poi pronto a ricominciare: con la passione per la ripartenza e la forza dei consigli ricevuti, “ma anche con la fondamentale consapevolezza degli errori passati – concludono dal programma -, tutte i lavoratori in sala e cucina potranno tornare al lavoro, riaprendo le porte alla clientela”.







