“Un lunedì amarissimo. Un lunedì da tramortiti”. Sono queste le prime parole che il sindaco di Bari, Antonio Decaro, ha pronunciato oggi pomeriggio nel consueto appuntamento con Chiama Decaro: la trasmissione di Telebari, condotta dalla giornalista Alessandra Bucci. Il riferimento, ovviamente, è alla debacle calcistica di ieri sera allo stadio San Nicola con i biancorossi di mister Mignani battuti 1-0 dal Cagliari nella finalissima dei playoff per la promozione in serie A. Al Bari, dopo l’1-1 ottenuto in Sardegna, per fare il salto di categoria sarebbe bastato un pareggio. Al 94esimo, invece, è arrivata una sconfitta atroce che ha lasciato il segno, evidentemente, anche nell’umore del primo cittadino.
“È andata male – commenta Decaro -. Da un lato, abbiamo giocato probabilmente in maniera remissiva per via dei due risultati utili che potevamo utilizzare. E questo nel calcio, purtroppo, non paga. Dall’altro lato, però, abbiamo perso per un gol a due minuti dalla fine e se non lo avessimo preso oggi staremmo raccontando un’altra storia. Così è il calcio e così è la vita. E come mi è capitato di dire ieri sera nello spogliatoio: la felicità non è non cadere mai, come diceva Confucio, la felicità è quando riesci a rialzarti dopo una caduta. E spero che è quello che riuscirà a fare la squadra. Una squadra che dobbiamo ringraziare, perché i ragazzi hanno fatto davvero un campionato incredibile”.
“A inizio anno nessuno mai avrebbe pensato di poter arrivare alla finale dei playoff – continua Decaro -. Nessuno ci avrebbe creduto cinque anni fa, quando siamo partiti dalla serie D senza nemmeno i nomi sulle magliette. Abbiamo giocato su campi di città che faccio fatica a ricordare dove sono ubicate. E siamo arrivati a un passo dalla A. Il sentimento che regnava nello spogliatoio? Ho visto solo i ragazzi piangere, erano delusi come lo siamo tutti noi. Il calcio non è solo uno sport. È una passione collettiva che ti porta a gioire e soffrire insieme, come è successo ieri. Adesso non è facile. Bisognerà ripartire e ricreare l’entusiasmo. Oltre a capire cosa accadrà, anche con la società”.
Qualcuno da casa chiede se in B i De Laurentiis venderanno. “Non lo so – risponde il sindaco -. Se ieri sera avessimo vinto ho la certezza che avremmo avuto un’altra società da subito, senza aspettare: ho capito che avevano delle interlocuzioni molto molto avanzate con una compagine societaria. Con la permanenza in B non lo so, sono delle scelte imprenditoriali e faranno le loro valutazioni. Noi da tifosi possiamo solo sperare in una squadra competitiva per andare in serie A. Sento ancora dire da qualcuno che i De Laurentiis non ci volevano andare. Beh, credo che per volerla perdere, al 94esimo e in quel modo (ride), ad organizzarla, sarebbe stato complicato…”.






