Questa volta l’Amiu non le ha mandate a dire. L’ennesimo scempio dovuto all’abbandono incontrollato di rifiuti in città è andato oltre la stessa indecenza. Un tavolo da biliardo è stato lasciato al proprio destino, sul lungomare di San Giorgio, accanto a un bidone dell’indifferenziata. La foto pubblicata dalla municipalizzata lascia poco spazio a interpretazioni e, come scritto nel post, è la dimostrazione di come anche “un oggetto probabilmente un tempo tanto amato” possa essere disprezzato.
“Abbiamo cercato di metterci nei panni di questo povero tavolo da biliardo – ha sottolineato l’Amiu nel messaggio indirizzato all’incivile di turno – che sarà stato testimone di chissà quante accanite partite e di piacevoli serate. E poi, a un certo punto, il suo proprietario ha deciso di sbarazzarsene così, senza neppure dargli un pensionamento onorevole, un conferimento adeguato, un giusto tributo. Invece lo ha lasciato lì, per strada”.
“Caro sporcaccione – prosegue la municipalizzata – vorremmo dirti che non conosci il rispetto: non hai rispetto per la tua città, per i tuoi concittadini, per i nostri operatori e per il nostro lavoro. Chissà quanta fatica hai fatto per abbandonarlo lì, mentre ti sarebbe bastata una telefonata al nostro numero verde 800011558 e saremmo venuti noi a ritirarlo. Avresti rispettato le regole, ti saresti dimostrato un cittadino virtuoso e non uno che disprezza Bari e i baresi. Uno che non crede in niente, neppure nella bellezza di una partita a biliardo.
“Bari è una città bellissima che, però, viene costantemente umiliata da gente come te. Per fortuna sappiamo che appartieni a una minoranza che si assottiglia ogni giorno di più, perché i baresi che rispettano le regole e amano la città aumentano costantemente. Vorremmo dirti tante cose – conlude il lungo post – perché un gesto del genere è un gesto offensivo e stupido, vorremmo dirti che il lavoro dei nostri operatori non è un gioco, ma è un impegno quotidiano, fatto di grande professionalità e di umana fatica. E, soprattutto, vorremmo dirti che non sei buono neppure per giocare. Perché, se giochi così, ci perdiamo tutti. Se giochi così, soprattutto perde Bari”.







