Fermato e “picchiato da tre ragazzi per un sorpasso sulla Statale 16” di Bari. È quanto raccontato a Telebari da un 32enne che nella notte di sabato 24 giugno avrebbe subito un’aggressione in piena regola. “Erano le tre di notte circa e ho fatto un semplice sorpasso regolare a sinistra – inizia così il racconto dell’uomo – ma durante la manovra si è affiancato un altro veicolo, una Fiat Punto grigia, e abbiamo sfiorato leggermente i nostri specchietti laterali. Mi sono assicurato al volo che non fosse successo nulla, per cui ho tirato dritto e ho preso l’uscita di via Amendola”.
Qui la situazione avrebbe iniziato a degenerare. “Mi sono accorto di essere inseguito da una macchina con delle persone che si sbracciavano dai finestrini. Non pensavo minimamente si trattasse della Punto grigia sorpassata poco prima. Hanno provato a bloccarmi con la loro auto, mi hanno speronato, superato e mi hanno tagliato la strada. Una volta fermato – prosegue il 32enne – dall’auto sono scesi tre ragazzi e la prima cosa che hanno fatto è stata darmi un pugno in faccia”.
Stando al racconto, si trattava di ragazzi poco più che ventenni, a suo dire sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, i quali avrebbero anche “rotto il finestrino del passeggero nel tentativo fallito di rubare qualcosa”. “Non sono riuscito a reagire – sottolinea l’uomo – sono rimasto fermo, completamente bloccato in auto e adesso mi mangio le mani, perché se avessi capito che erano loro e avevano quelle intenzioni non mi sarei nemmeno fermato”. Con i tre presunti aggressori pare ci fossero anche due ragazze.
“Mi hanno detto di andar via e così ho fatto, prima di chiamare la Polizia che è arrivata dopo una decina di minuti a verificare l’accaduto”. Quindi la chiamata al 118 e il trasporto al Pronto soccorso del Policlinico, dove gli è stata diagnosticata una frattura al naso, con 15 giorni di prognosi senza ricovero. “Fortunatamente non si tratta di una frattura scomposta – dice sollevato – e le vie respiratorie non hanno subito danni, ma ho il sopracciglio spaccato e entrambi gli occhi neri”. Giusto il tempo necessario per riprendersi fisicamente e psicologicamente da quanto accaduto che l’uomo è andato a sporgere denuncia. “Purtroppo non sono riuscito a prendere il numero di targa – comunica rammaricato – e tuttora non sono stati identificati gli aggressori”.
Oltre ai danni fisici ed economici, con l’autovettura in riparazione e la sostituzione del finestrino, ci sono state ricadute morali: “Vedere mia madre arrivare in ospedale e piangere di fronte a me è stato bruttissimo. Mi sento molto amareggiato e innervosito da tutto questo. Non so descrivere la sensazione che provo, non mi sono mai preoccupato di uscire da solo in macchina anche di notte ma dopo quanto accaduto ci rifletto”.








