Un neonato è stato trovato vivo tra i rifiuti vicino a un cassonetto nel centro di Taranto. Intorno alle 7, è stata una passante che stava portando a passeggio i suoi cani a fare la scoperta, attirata dai vagiti del piccolo lasciato in una busta e avvolto da una coperta. Accanto c’era anche un peluche.
La donna ha subito dato l’allarme e sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno preso in cura il neonato, trasportandolo all’ospedale Santissima Annunziata. Il piccolo, secondo quanto riferito dall’Asl, è “in ottime condizioni”.
La parte del cordone ombelicale attaccata al neonato, ha spiegato l’azienda sanitaria locale, era ancora fresca. Questo vuol dire che il parto potrebbe essere avvenuto una-due ore prima del ritrovamento. L’altra parte del cordone sarebbe rimasta attaccata alla madre che, se non assistita adeguatamente, rischierebbe l’emorragia.
Il professor Federico Schettini dell’Unità di terapia intensiva neonatale (Utin) sta seguendo personalmente il piccolo, “coccolato da tutto il personale”. “Speriamo – aggiungono dall’Azienda sanitaria locale – che la madre si faccia sentire presto”. Gli agenti della polizia di Stato sono intervenuti sul posto ed hanno avviato le indagini acquisendo anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona. Il bambino è stato trovato in via Pisanelli all’angolo con via Principe Amedeo.
“Ringrazio tutti gli operatori sanitari intervenuti questa mattina per salvare il neonato. Seguo personalmente e costantemente la situazione, consapevole che il piccolo è in ottime mani: i nostri medici e infermieri garantiranno al piccolo tutte le cure e l’affetto necessari”. Così Vito Gregorio Colacicco, direttore generale della Asl di Taranto in merito al ritrovamento. L’Azienda sanitaria precisa che “alle ore 7.26, presso il Servizio di Pronto soccorso del presidio ospedaliero SS. Annunziata è giunto tramite il Servizio del 118 un neonato a termine di sesso maschile abbandonato e ritrovato in prossimità delle vie centrali della città di Taranto. Il piccolo è stato immediatamente trasferito in Utin (Unità di terapia intensiva neonatale) per le cure e l’adeguata assistenza; è in condizioni cliniche stabili, di peso adeguato all’età gestazionale e costantemente monitorato per i parametri vitali”. L’Asl ricorda che “già dal 1997 la legge italiana tutela la diade madre figlio assicurando in ospedale il parto in anonimato e consentendo di garantire la massima riservatezza, garantendo interventi sanitari adeguati ed efficaci a tutela della salute degli stessi”. Il neonato, “appena giunto – conclude l’azienda sanitaria – al presidio ospedaliero, è stato prontamente preso in carico dal prof. Federico Schettini e dalla dottoressa Lucrezia De Cosmo, direttrice dell’Unità di Terapia Intensiva Neonatale”.
AGGIORNAMENTO DELLE 20
E’ stata e rintracciata la donna che ha dato alla luce nelle scorse ore un neonato, abbandonandolo poi accanto ai cassonetti ingegnerizzati della raccolta differenziata in via Pisanelli, a Taranto. Secondo fonti sanitarie si tratta di una cittadina di nazionalità georgiana. La donna si era recata al punto di primo intervento dell’ospedale Moscati, al quartiere Paolo VI, per un controllo. A quanto si è appreso, sarebbe stata notata all’ingresso dai vigilanti che hanno messo poi a disposizione della Polizia le immagini del sistema di video sorveglianza. La donna sarebbe stata condotta all’ospedale Santissima Annunziata, dove si trova il figlio, per essere ricoverata nel reparto di Ginecologia: anche lei ha bisogno di cure.








