Un +9% degli arrivi nel periodo gennaio giugno, assieme al +10% nelle presenze. Un dato in pari, invece, per il mese di luglio rispetto allo stesso mese del 2022, con addirittura un +2% invece nelle presenze. Gli ultimi dati sul turismo raccolti da Pugliapromozione sembrano smentire i rumors di una Puglia in calo rispetto al precedente anno nelle preferenze dei vacanzieri. Il momento di crescita, invece, sarebbe pienamente confermato, con quello che si prospetta dunque come un altro anno record, in attesa di vedere cosa riserveranno i mesi di settembre, ottobre e novembre.
Quel che è certo, analizzando i numeri, è che la stagione della Puglia si è allungata, con un flusso turistico che parte da marzo e arriva fino a novembre, grazie a condizioni climatiche da sempre favorevoli e a un lavoro avviato da molto tempo. Ricordiamo, infatti, che il tema della destagionalizzazione era già tra gli obiettivi principali delle precedenti campagne, volte a promuovere un turismo esperienziale anche quando il mare non consente soggiorni da spiaggia.
Su questi dati si è espresso anche l’assessore regionale al turismo Gianfranco Lopane: “Lo avevamo già detto che la Puglia avrebbe potuto migliorare i dati dell’anno precedente – ha spiegato a Telebari – peraltro maggio ha fatto registrare una presenza di stranieri molto vicina al 60%. Col mediaplan di settembre lanceremo campagne di comunicazione verso mercati da confermare come quello degli Stati Uniti o quello del Canada, o mercati del tutto nuovi come il Brasile, l’Australia oltre all’Oriente, che torna ad affacciarsi sui viaggi internazionali. Sulle polemiche relative ai prezzi abbiamo già invitato le associazioni dei consumatori a sedersi con noi nel percorso del piano strategico regionale del turismo, cercheremo di fare delle valutazioni non sulla retorica e fotografie degli scontrini ma sulla base di ragionamenti e su dati seri, come quelli dell’indagine di Demoscopica che comunque riportano come la Puglia non sia tra le regioni più care. Non ci dimentichiamo che c’è anche l’inflazione, che però è un tema che riguarda la vita di tutti giorni e non il settore turistico”.






