Nei video nostalgici e meravigliosi ripresi dai clienti, Tommaso suona la chitarra e canta tra i giornali. Perché l’edicola di piazza Umberto era molto più che una ‘rivendita’ di quotidiani e settimanali, come dimostra – inevitabile – l’ondata di commozione generale, che sta accompagnando l’annuncio dell’avvenuta chiusura. Dopo 23 anni di onorato servizio chiude l’edicola della centralissima piazza di Carbonara. A comunicare al quartiere la fine dell’attività sono gli stessi titolari, Tommaso Pirulli e Lise Fredriksen, che stanno raccogliendo nelle ultime ore una valanga di commenti social e saluti commossi.
La storia dell’edicola di Tommaso e Lise, lui nato a Carbonara lei norvegese, comincia 23 anni fa. “Ero un girovago, avevo fatto tante esperienze ma soprattutto lavori precari – racconta oggi Tommaso, che non nasconde la commozione – Con mia moglie a un certo punto abbiamo deciso che volevamo conquistare un po’ di sicurezza, e così al costo di 100 milioni di vecchie lire e correndo non pochi rischi, abbiamo acquistato l’edicola con il vecchio gabbiotto, molto diversa dalla struttura in cui attualmente siamo, realizzata invece con i lavori di ristrutturazione della piazza una decina di anni fa”.
Per i coniugi, una vera rivoluzione. “Stare tutti i giorni da mattina a sera in un gabbiotto all’inizio era davvero strano per me, quasi contrario alla mia natura – confessa Tommaso – ma poi l’affetto delle persone e la presenza di tanti bambini mi hanno cambiato la vita”. Gli ultimi anni, però, sono stati davvero duri, con la crisi delle vendite dei giornali e la moria di edicole, anche a Bari. “Ora ho 76 anni e da tempo portare avanti l’attività non è più redditizio, anzi – confessa Tommaso – Purtroppo non abbiamo neppure potuto cedere la concessione o vendere la struttura, perché fa parte del patrimonio comunale”. Non solo: Tommaso e Lisa raccontano di avere dovuto necessariamente smantellare gli arredi (costati 30mila euro), per consegnare in settimana le chiavi al Comune, che deciderà cosa fare dell’edicola dismessa.
Nessun rimpianto, però, ma un retrogusto dolcissimo che resterà per sempre vivo. “Non mi sono garantito nessuna, neppure piccola rendita – racconta Tommaso – ma mi consolo a pensare ai tanti messaggi emozionanti che sto ricevendo, ai tanti bambini che ho visto crescere, ai clienti che mi hanno regalato momenti bellissimi”.
(Video nell’edicola realizzato dai clienti affezionati)








