458 detenuti, di cui 125 nel circuito alta sicurezza, in un carcere che ne dovrebbe ospitare 280. E un centinaio di loro soffre di diverse patologie. Meno di 240 agenti in servizio su una pianta organica che ne prevede 276, di cui 14 prossimi alla pensione.
È la situazione in cui versa l’istituto penitenziario di Bari, considerato “edificio vetusto”, con criticità che riguardano la “sicurezza, il trattamento e la socialità dei detenuti” dalla Camera Penale di Bari che lo scorso 21 agosto aveva effettuato un sopralluogo nell’ambito dell’iniziativa “agosto nelle carceri”.
Le carenze riguardano anche gli educatori: la pianta organica ne prevede dieci, poi ridotti a cinque. In servizio ora ce ne sono tre e, a distanza di 2 mesi la situazione non è cambiata. L’ennesima denuncia arriva dal Sappe, il sindacato autonomo di Polizia penitenziaria che, che con un comunicato, rimarca non solo la carenza di personale in tutte le carceri pugliesi, ma anche criticità sul fronte igienico sanitario.







