Varia l’orario di apertura del Castello Svevo di Bari. Come di consueto, da due anni ormai, è stato adottato (e comunicato) un “orario invernale” – così definito dal Castello stesso – modificato perché si prevede una minore presenza di visitatori rispetto al periodo estivo.
Dal Castello Svevo segnalano dunque che ogni domenica dei mesi di ottobre, novembre e dicembre, e compreso il 26 dicembre, il Museo sarà aperto dalle 9 alle 12.30. Fanno eccezione i giorni 5 novembre e 3 dicembre, durante i quali l’orario rimane invariato (dalle 9 alle 19) “al fine di garantire il pieno accesso gratuito ai visitatori”. Resta infatti confermata l’iniziativa ministeriale ‘Domenica al Museo’ che stabilisce, da ottobre a marzo, la gratuità dell’ingresso nei musei e parchi archeologici statali per ogni prima domenica del mese. Grazie a tale iniziativa, ovunque l’Italia si anima e viene incentivato l’avvicinamento al nostro patrimonio artistico e ai nostri beni culturali. Obiettivo raggiunto anche a Bari, che durante queste giornate registra dati da record nei siti interessati, primo su tutti il Castello Svevo che lo scorso primo ottobre ha contato 1936 visitatori.
Il Castello Svevo di Bari è, infatti, uno dei luoghi di cultura a maggiore interesse nazionale secondo la riforma dei musei statali italiani del ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, ed è entrato nella lista nazionale dei musei autonomi. Tra i siti più importanti d’Italia, il Castello gode di ottima linfa vitale e in tantissimi sono attratti dalle ultime novità ed eventi: dall’inaugurazione dell’iniziativa ‘La finestra sul cantiere’ per regalare nuovi spazi e percorsi di visita, alla dotazione del nuovo apparato multimediale di videomapping di Bona Sforza e Bari antica in 3D.
Inevitabile qualche lamentela, che sorge proprio per la decisione di variare l’orario d’apertura alla sola mattina nelle domeniche, quando le famiglie non lavorano e hanno maggiore tempo libero da dedicare a mostre e visite ai luoghi della cultura.
E proprio oggi il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, ha visitato il Castello Svevo di Bari insieme al direttore generale Musei, Massimo Osanna, e al direttore generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio, Luigi La Rocca, dopo aver inaugurato la mostra sul Futurismo nella mattinata di oggi, a Matera. Con il decreto approvato nei giorni scorsi in via definitiva in Consiglio dei Ministri, che ha portato da 44 a 60 il numero dei musei autonomi, la Puglia raddoppia: nell’elenco, oltre al MarTA di Taranto, c’è il Castello Svevo di Bari.
“La bellezza di questo sito riempie gli occhi e fa vivere a chiunque lo visiti un’esperienza unica. In seguito alla riorganizzazione dei musei, il Castello acquisisce un livello di autonomia gestionale e finanziaria che, ne sono certo, permetterà di migliorare ancora di più la qualità della sua offerta culturale. Un motivo in più di orgoglio per un vero e proprio gioiello nel cuore della città di Bari”, ha dichiarato Sangiuliano. “Con l’autonomia, il Castello Svevo di Bari varerà un progetto di riallestimento ambizioso che unisce l’impegno di ricerca alla elaborazione di percorsi con forte valenza didattica e alla costruzione di esperienze immersive, basate sulle nuove tecnologie. I risultati finora raggiunti soddisfano pienamente gli standard del Sistema nazionale dei musei”, ha affermato Osanna.








