Per conoscere la vera storia della ormai celebre “assassina” barese bisogna riavvolgere il nastro del tempo di 56 anni. Era il 1967, un giovane Enzo Francavilla, trasferitosi da poco a Bari, rilevò lo storico ristorante ‘Al sorso preferito’. A due giorni dall’inaugurazione fecero capolino nel locale due clienti napoletani che lo ispirarono con una richiesta impegnativa. Francavilla, squattrinato ma carico di passione, diede voce al suo estro con un piatto semplice e povero, diventato negli anni una vera e propria leggenda.
Quei 5 semplici ingredienti, aglio, olio, sugo, spaghetti e peperoncino hanno ormai conquistato la ribalta internazionale. Tutti pazzi per il piatto pugliese, protagonista della fiction Lolita Lobosco, ha stregato Stanley Tucci e incoronato dal NY Times come piatto di pasta killer, buono da morire, è il caso di dire. Enzo apre lo scrigno dei ricordi, sono tanti gli aneddoti legati a questo piatto, apprezzato da Gigi Proietti, Mike Buongiorno, la Callas ed Eduardo De Filippo, al quale ha aperto le porte di casa.
Gli spaghetti non erano una portata principale, venivano serviti come ‘complimento’ alla fine del pasto, ma bastava un assaggio per conquistare i palati, anche i più raffinati.





