La Camera Tributaria degli Avvocati della Provincia di Bari ha celebrato la scorsa settimana il trentennale dalla sua fondazione con un convegno tenutosi nell’aula Gaetano Contento del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli studi di Bari.
All’evento, intitolato ‘Il cittadino tra giusta imposizione ed effettività del diritto di difesa’, hanno partecipato illustri relatori. Tanti i temi trattati, che hanno costituito l’occasione per un ampio confronto sulla piena attuazione delle riforme in corso in materia di processo tributario e in materia fiscale. “Occasioni da non perdere per recuperare gli attuali gap che la difesa del contribuente soffre nel procedimento e nel processo tributario – ha specificato il presidente dell’Unione Nazionale delle Camere tributarie, Gianni Di Matteo -. Abbiamo ascoltato parole importanti sul tema dell’abuso delle presunzioni, della necessità che anche la prova fiscale si formi finalmente nel processo, sulle decisioni della Corte europea dei diritti dell’Uomo che riportano il processo tributario nell’alveo dei principi del giusto processo”.
“Le Camere territoriali hanno il compito importante di sviluppare maggiore consapevolezza sui diritti dei contribuenti in sede locale – ha aggiunto Di Matteo -. Le concrete esperienze sul territorio nella relazione sia con l’amministrazione fiscale sia con le corti di giustizia sono cartina di tornasole della efficace e reale attuazione dei principi normativi”.
Prima della conclusione dei lavori affidata al dottor Michele Ancona, presidente della Corte di Giustizia Tributaria di II grado per la Puglia, il presidente della Camera di Bari, Luigi Carbone, insieme alla vicepresidente Giusi Ferrandina e alla consigliera segretaria Ida Pansini, ha omaggiato con una targa i presidenti succedutisi nei trent’anni di attività dell’associazione forense barese, tra i quali figurano gli avvocati Carlo Ciminiello, Nicola De Candia, Antonio Damascelli, Luigi Quercia, Giuseppe Ciminiello, Michele Antonucci e Francesca Lorusso.







