Sono ben 22 i ristoranti pugliesi inseriti in “Osterie d’Italia 2024” e che hanno ricevuto l’ambito premio “chiocciola”. La guida, così come il premio, sono indette da “Slow Food”, un movimento globale in cui gli attivisti, organizzati in condotte, comunità e reti tematiche promuovono la difesa della biodiversità attraverso l’educazione del gusto e l’attività di advocacy, favorendo il dialogo tra la società civile e le istituzioni.
Ma che cos’è lo Slow Food? Slow food è il contrario, come si può intuire dal nome, del termine “fast food”. Fanno slow food le attività che cucinano servendosi di ingredienti freschi, stagionali, prodotti senza inquinare, trasportati per distanze brevi, rispettosi del lavoro di chi lo produce ma anche sani e nutrienti, con materie prime poco trattate.
Le attività premiate
Sono ben 22 le attività pugliesi premiate: cinque baresi, cinque brindisine, quattro foggiane, quattro leccesi, tre della Bat e una tarantina.
Le Macare – Alezio (LE)
Antichi Sapori – Andria (BT)
PerBacco – Bari (BA)
Antica Osteria La Sciabica – Brindisi (BR)
Casale Ferrovia – Carovigno (BR)
Cibus – Ceglie Messapica (BR)
‘U Vulesce – Cerignola (FG)
La Bottega dell’Allegria – Corato (BA)
La Cuccagna – Crispiano (TA)
Terra Arsa – Foggia (FG)
Le Zie-Cucina Casareccia – Lecce (LE)
La Taverna del Duca – Locorotondo (BA)
Canneto Beach 2 – Margherita di Savoia (BT)
Masseria Barbera – Minervino Murge (BT)
L’Antica Locanda – Noci (BA)
Peppe Zullo – Orsara di Puglia (FG)
La Piazza – Poggiardo (LE)
Botteghe Antiche – Putignano (BA)
La Fossa del Grano – San Severo (FG)
La Locanda di Nonna Mena – San Vito dei Normanni (BR)
XFood – San vito dei Normanni (BR)
Taverna del Porto – Tricase (LE)







