Otto anni di reclusione a testa per aver esploso almeno sette colpi di pistola contro la macchina condotta dal 24enne barese Nicola Cassano, mentre quest’ultimo stava attraversando la centralissima via Delle Regioni, arteria principale del quartiere San Paolo. La sentenza è stata pronunciata dal gup del Tribunale di Bari Giuseppe Ronzino, innanzi al quale si è svolto il processo con rito abbreviato nei confronti di Davide Pascazio e Michele Minella, rispettivamente 39 e 49 anni, attualmente detenuti in carcere, difesi dagli avvocati Gaetano Sassanelli e Giuseppe Giulitto.
L’accusa contestata era quella di tentato omicidio. A fronte della confessione resa nel corso del processo, il gup ha concesso le attenuanti generiche, equivalenti rispetto alle aggravanti contestate. L’episodio risale al 19 marzo dello scorso anno. La vittima si trovava alla guida di una Suziki Ignis, insieme alla fidanzatina minorenne.
I due imputati erano a bordo di una Citroen C2, guidata da Cassano: secondo la ricostruzione degli inquirenti, a sparare sarebbe stato Giovanni Montani, 45enne già rinviato a giudizio. L’agguato – stando alle indagini coordinate dal pubblico ministero Fabio Buquicchio – sarebbe stato portato a termine in risposta ai colpi di pistola che quello stesso pomeriggio furono esplosi contro la casa di Minella. Le tensioni fra i due sarebbero state alimentate dalla pubblicazione, da parte di Cassano, di alcuni video di scherno su Tik Tok nei confronti dell’imputato.







