Inaugura oggi al Bihar Museum di Patna, una delle più importanti istituzioni per l’arte in India, voluta come fiore all’occhiello dal governatore dello stato Nitish Kumar, la mostra monografica dell’artista coratino Tarshito. La personale, dal titolo “Vasudhaiva Kutumbakam”, “Il mondo è una famiglia”, curata dalla gallerista Tunty Chauhan, ripercorre il percorso creativo dell’architetto, docente e artista Nicola Strippoli, 71enne noto appunto con il nome ‘Tarshito’, ricevuto in India, dal guru Osho negli anni ’80.
L’esibizione mostra come, nella sua ricerca di più di 45 anni, Tarshito abbia fuso materiali e temi, metafore e simboli in un’ininterrotta collaborazione creativa con artisti indigeni di tutto il mondo: oltre a India, Nepal, Tailandia, Brasile, Marocco, Bangladesh, Peru, Argentina, Myanmar, Cina. Filo conduttore del suo lavoro l’idea di un mondo privo di frontiere, nel quale la sapienza creativa tradizionale diventa gesto artistico, capace di ridisegnare mappe e di suscitare connessioni che superano i limiti del tempo e del luogo.
Al centro della selezione per il Bihar Museum spiccano le opere realizzate in India: lavori in terracotta o in metallo, disegni nello stile Warli o Sohrai, ricami del Gujarat e del Rajastahan, miniature tipiche di Bikaner o fiammeggianti dipinti devozionali della tradizione dello stato dell’Orissa. La mostra resterà aperta fino al 31 dicembre.







