Potrebbero arrivare dall’esame del telefono cellulare elementi preziosi per fare luce sull’assassinio di Mauro Di Giacomo, il fisioterapista barese di 63 anni ucciso ieri sera a colpi di pistola da uno sconosciuto davanti alla sua abitazione di via Tauro, nel quartiere Poggiofranco. Gli investigatori della Squadra mobile stanno analizzando l’apparecchio ed i tabulati telefonici, per ricostruire gli ultimi contatti.
In base a quanto emerso fino ad ora, tutto lascia pensare che possa essersi trattato di una vendetta per questioni private. Nelle mani degli inquirenti anche una lettera anonima (non minacciosa) che sarebbe arrivata nei giorni scorsi nello studio privato del 63enne: sull’episodio è stato ascoltato un collega. In queste ore gli agenti stanno esaminando con attenzione i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona. Almeno otto i colpi esplosi contro il professionista, mentre la vittima si trovava di spalle. Ma solo tre lo avrebbero colpito. L’assassino, che avrebbe agito solo, si sarebbe allontanato in macchina. Nelle prossime ore il pm titolare delle indagini Matteo Soave disporrà l’autopsia, che verrà effettuata dal professor Francesco Introna.
Grande lo sgomento dei colleghi: “Fisioterapista e docente instancabile”.








