Paragona la situazione di stallo del Partito Democratico all’aritmia cardiaca, e la presentazione della candidatura a sindaco è la cura, la scossa, che serve a smuovere le acque. Pietro Petruzzelli convoca la stampa sul waterfront di San Girolamo, luogo simbolico dell’impegno ventennale di un centrosinistra che ha rivoluzionato la città e punta i piedi per le prossime amministrative. “Io sono candidato”, esordisce, rivolgendosi attraverso le telecamere direttamente a quel partito nel quale dichiara di voler rimanere e tra le cui regole continuerà a muoversi, ma con richieste ben precise.
Chiede che venga riconvocata l’assemblea cittadina e che si faccia sintesi dei nomi dei candidati sul tavolo. “In caso di primarie io sarò della partita”, sottolinea e non manca di spendere due parole sulla reazione del segretario cittadino Todaro alla notizia della convocazione della conferenza stampa. “Nessuno lo sapeva spiega, la mia è stata una scelta presa in solitudine”.
Resta cosciente di eventuali reazioni avverse da parte del Pd, ma davvero serviva, insiste convinto. Parla della sua visione per il capoluogo pugliese, in totale continuità con quanto già fatto dice, ma Bari deve alzare l’asticella. “Sarà l’amministrazione della manutenzione – continua – dovremo far vivere gli spazi creati e riqualificati”. Annuncia a stretto giro la partenza di una campagna di ascolto. Presenti i consiglieri del comune Pierluigi Introna e Micaela Paparella, del primo municipio Giuseppe Corcelli e il Garante regionale dei diritti dei minori Ludovico Abbaticchio. Non resta che attendere adesso, Pietro Petruzzelli, visibilmente emozionato e stremato dalle domande dei giornalisti si concede infine qualche parola con i sostenitori presenti.







