Vetrine completamente spaccate da bottiglie di birra, “non le metto a posto perché non ho soldi e perché non ne vale la pena”. Sono le tristi parole del titolare dell’edicola di piazza Moro che conferma: “Qui il problema sicurezza non è mai sparito”. Dopo anni di denunce sui giornali, di raccolte firme e di iniziative andate completamente a vuoto, i commercianti arrivano oggi a paventare persino la completa eliminazione dei giardinetti, soluzione estrema ma che estirperebbe alla radice il problema del bivacco di soggetti potenzialmente pericolosi.
Siamo a due passi dalla stazione di Bari. La mancanza di sicurezza, in una delle zone più centrali del capoluogo pugliese è questione ben nota, ma adesso i titolari delle attività che resistono non ce la fanno veramente più. E’ con rassegnazione infatti che ci raccontano come da anni oramai siano costretti a chiusure anticipate la sera: saracinesche abbassate al massimo per le 19.30. “Tanto una volta calato il sole nessuno cammina più per strada – confermano – Troppo pericoloso”. Spaccio, aggressioni e molto altro. La zona, insieme a piazza Umberto, è stata da poco oggetto anche del dossier portato in Parlamento dal senatore di Fratelli d’italia Filippo Melchiorre. A Bari inoltre, tra 22 e 23 gennaio, sarà in missione la Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di degrado delle città e delle loro periferie.







