Messaggi, audio e videochiamate a sfondo sessuale con una ragazza di 16 anni. Per questo un uomo di 40 anni, residente dell hinterland barese, è stato condannato nei giorni scorsi a tre anni di reclusione per atti sessuali con minorenne e detenzione di materiale pornografico. L’inchiesta, partita nel 2019, è stata avviata in seguito alla denuncia del padre della presunta vittima, oggi maggiorenne. La ragazza non si è costituita parte civile.
Pare che i due si fossero conosciuti nel 2018 sui social, e poco dopo hanno iniziato a scriversi con WhatsApp: a quel punto la corrispondenza sarebbe diventata sempre più intima. Dopo la denuncia, la Polizia postale ha sequestrato il cellulare e il computer del 40enne. L’uomo, difeso dall avvocato Nino Oberdan Laforgia, si è difeso sostenendo che la ragazza avrebbe sempre detto di essere maggiorenne, senza rivelargli la sua vera età e che non ci sarebbe stata alcuna costrizione da parte sua.








