Avrebbero creato falsi profili social per vendere capi dì abbigliamento e truffare gli ignari acquirenti. Sono 15 i cittadini baresi destinatari di un avviso di conclusione delle indagini preliminari, a firma del pubblico ministero Lanfranco Marazia. L’ipotesi di reato contestata e quella di truffa aggravata, in virtù del fatto che le finte vendite avvenivano online. Uno degli indagati – stando alle contestazioni – avrebbe raggirato ben 249 clienti, appropriandosi tramite ricariche Postepay di poco più di 25mila euro.
I casi si sarebbero verificati fra il 2019 e il 2020, l’inchiesta è stata avviata dopo la denuncia delle presunte vittime e gli accertamenti sono stati effettuati dai militari della Guardia di Finanza. Dopo aver pubblicato l’annuncio e intascato il denaro, gli indagati si sarebbero resi irreperibili per poi disattivare il profilo social appositamente creato per le vendite. Ora avranno 20 giorni di tempo per produrre memorie difensive o chiedere di essere interrogati.








