Dovrà affrontare il processo davanti al giudice di pace l’avvocato Cristiano Marinó, accusato del reato di minacce ai danni dei suoi presunti aggressori, Luigi e Michele Loconsole, padre e figlio rispettivamente di 53 e 23 anni, entrambi di Casamassima. I fatti risalgono al 31 gennaio 2023: l’avvocato Marinó aveva redatto per conto di un suo cliente una lettera di disdetta del contratto di manutenzione della caldaia indirizzata al 53enne. Da qui la lite, a pochi passi dal suo studio.
A questo punto, in base a quanto emerge dalle carte processuali, ci sarebbe stato uno scambio di accuse reciproco.
“Forse non avete capito, vi devo far passare i guai, ve la farò pagare, vi devo rovinare”, avrebbe detto il legale, il quale sarebbe stato poi aggredito per essersi rifiutato di consegnare 80 euro. Marinó risponde anche di lesioni personali per aver spintonato Michele Loconsole, causandogli una contusione al ginocchio. C’è da dire che il 23enne è già stato rinviato a giudizio per tentata estorsione e lesioni personali ai danni dell avvocato, mentre il padre Luigi è già stato condannato per i medesimi reati in primo grado alla pena di un anno e quattro mesi.
Condanna che sarà appellata, come sostiene l’avvocato dell’imputato Giuseppe Mariani: “La circostanza del subitaneo intervento della pattuglia dei Carabinieri – spiega il legale – merita particolare attenzione: ciò perché risulta, documentalmente, che nell’occasione l’avvocato Marinò non fece parola del tentativo di estorsione, rappresentato, solo dopo, alla stampa e infine alla Procura. Si confida che una più meditata ricostruzione dei fatti possa meglio chiarire i contorni di una vicenda più che controversa”.






