Nuovi pannelli informativi con supporti multimediali, poi arredi storici provenienti dal Museo della Radio di Verona per abbellire il Museo della radio e dei fari costieri all’interno del faro di San Cataldo. I lavori di riqualificazione, per un importo complessivo di 510mila euro, sono terminati e a breve la struttura potrà accogliere i primi visitatori.
Un’occasione per conoscere la storia della radio e delle prime trasmissioni, oltre alla figura di Guglielmo Marconi che effettuò il primo collegamento radiotelegrafico via etere con il Montenegro il 3 agosto 1904 proprio dal faro di San Cataldo, come pure la storia dei fari e delle torri costiere della Puglia. Le prime immagini sono state scattate questa mattina, alla presenza degli assessori alle Culture, Ines Pierucci, e ai Lavori pubblici, Nicola Mele.
“Come assessorato siamo pronti per procedere con l’accordo di valorizzazione attraverso un partenariato speciale pubblico-privato affinché questo museo possa essere gestito a livello associativo – ha commentato Ines Pierucci – Il faro di San Cataldo è uno spazio di grande suggestione e il pubblico del museo avrà anche la possibilità di visitarlo grazie alla collaborazione della Marina militare e degli esperti tecnici che già organizzano delle visite guidate”.
“Oggi, completati i lavori di riqualificazione dei locali adibiti a sale museali, passiamo idealmente il testimone alla ripartizione Cultura che potrà così avviare il progetto di valorizzazione del Museo della radio e dei fari costieri – ha dichiarato il neo assessore Nicola Mele – Si tratta di un momento importante che segna la conclusione di un altro step verso il traguardo finale, cioè quello della piena fruizione del bene da parte dei cittadini. Il faro e il relativo museo, inoltre, saranno elementi centali e attrattivi del più ampio progetto di riqualificazione del waterfront di San Cataldo”.







