“Io ricordo i tempi in cui ai sindaci di Bari bruciavano le automobili. E quindi sinceramente quei tempi sono lontani. Non succede più. Poi è evidente che le organizzazioni mafiose vanno represse. Probabilmente queste organizzazioni, in questi anni, lo hanno detto gli stessi magistrati, sono state meno contrastate. Adesso, grazie a Dio, questa bellissima indagine ci permette di ripulire ulteriormente una città che avevamo rimesso in piedi. Vi ricordo che Bari, e la sua rivoluzione, è nata con un magistrato della Direzione distrettuale antimafia che diventa sindaco. Poi è chiaro che ci sono momenti in cui, come in tutti i lavori del mondo, bisogna dare una ripassata. Adesso Bari forse ha bisogno di una ripassata, ma chi ha cambiato la storia dell’antimafia a Bari siamo stati noi e tutto il resto sono chiacchiere”. Lo ha dichiarato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, a margine della ‘BuyPuglia-Btm Italia’, rispondendo a una domanda su cosa pensasse della richiesta di commissariamento del Comune di Bari dopo gli arresti dei giorni scorsi nell’ambito dell’indagine sul voto di scambio politico-mafioso alle elezioni comunali del 2019.







