Il periodo quaresimale è storicamente sentito in tutta la Puglia e nel Barese ed il capoluogo regionale non fa eccezione. Ma non solo di riti della Settimana Santa si caratterizza la Quaresima alle nostre latitudini. A Catino, popoloso quartiere a Nord del capoluogo, il barbiere Sebastiano “Nino” Capogna, conosciutissimo e pluripremiato per l’enorme presepe natalizio che allestisce in mesi di lavoro all’interno della sua bottega artigiana, da un paio d’anni riesce nell’impresa di trasformarlo in un “Presepe di Passione”. I luoghi della nascita di Gesù vengono quindi mutati in una via Crucis a quadri di grande impatto. Dall’Orto del Getsemani sino alla crocifissione e alla morte di Cristo, tutto è rappresentato con dovizia di particolari. Ed a Pasqua, dopo la discesa agli inferi, ci sarà la resurrezione, con la proposizione del Cristo Risorto al centro dell’imponente scenografia interamente realizzata dal barbiere santospiritese. Chi lo conosce sa che lo fa per fede e devozione, ma le sue opere iniziano ad avere anche un pregio artistico non indifferente.
Non solo Catino e Santo Spirito però, in questa nuova tendenza quaresimale. Nella parrocchia di San Marco, a Japigia, è stato inaugurato nei giorni scorsi un “Presepe pasquale”, realizzato grazie all’apporto dei fedeli, coordinati da don Felice. Dall’ingresso a Gerusalemme, passando per l’Ultima Cena, sino al tradimento di Giuda ed il Calvario, tutto è stato riproposto secondo quanto riportano i Vangeli. Un esempio di comunità attiva, quella di San Marco, che vive lo stretto legame tra fede e pietà popolare, patrimonio inestimabile per chi ha radici ben salde nella Terra di Bari.








