La tradizione si rinnova puntuale ogni anno, ma ogni anno è differente ciò viene realizzato. Il presepe artistico nella bottega del barbiere Sebastiano “Nino” Capogna, al quartiere Catino, in via Nicholas Green, periferia nord di Bari, resta uno degli appuntamenti natalizi più gettonati nel V Municipio. Le scolaresche si alternano per visitarlo dopo la consueta inaugurazione dell’8 dicembre e a decine si presentano alla porta del suo locale per dare uno sguardo ai tantissimi particolari che rendono unica quella Natività.
Sebastiano Capogna, nella serata di lunedì 18 dicembre, ha anche ricevuto un premio dall’Associazione Marinai Santo Spirito, consegnatoli dal consigliere regionale Michele Picaro, che di quel quartiere è espressione politica. Il suo presepe incanta grandi e piccini perché è frutto di un lavoro che dura 365 giorni e la comunità locale lo ha voluto ringraziare per quella “magia” che si rinnova con costanza da 36 anni. Il materiale utilizzato è in buona parte frutto di riuso ed i riferimenti alla tradizione meridionale del presepe ci sono tutti, così come l’omaggio alla sua attività artigiana ed a quello che lui chiama “il mio paese” e che oggi è la marina nord di Bari.
Quel presepe è visitabile sino alla Candelora, il 2 febbraio, mentre a Pasqua sarà replicata la versione quaresimale, che nel 2023 ha visto realizzata la prima edizione del “presepe di Passione”. Nino, come lo chiamano tutti a Santo Spirito e Catino, si schermisce e si commuove ogni volta che un bimbo o una bimba entrano nella sua bottega, figlia di un’antica tradizione di “Figari” locali. “Lo faccio per devozione, fede e per amore per la mia gente”, è solito ripetere a chi gli fa visita. E se si entra nella sua barberia ci si rende conto di quanto quelle parole siano sincere.








