Ritardi, treni soppressi, viaggiatori furibondi. Bus sostitutivi attesi a lungo e sempre stracolmi. Tornano le denunce dei pendolari di Ferrotramviaria, che anche nella mattinata di mercoledì 20 marzo si sono trovati a “vivere un vero e proprio incubo”, raccontano a Telebari. A causa di un guasto tecnico sulla tratta Bari – Fesca, infatti, la circolazione ferroviaria è stata interrotta alle prime ore del mattino da Bari a Bitonto. Per raggiungere le destinazioni (soprattutto lavorative), i viaggiatori sono stati invitati a usare il bus sostitutivo. Un’impresa non semplice, stando a quanto raccontato dai pendolari, che si sono trovati di fronte (non per la prima volta) a una sfilza di messaggi di ‘treni soppressi’.
“Vergogna, servizio indegno”. “Oggi siamo arrivati veramente alla frutta. Lasciati a piedi o sulle strade provinciali: lavoratori, gente con delle visite urgenti, ma soprattutto una donna britannica che si è ‘fidata’ del treno per percorrere poi a piedi da Bari un tratto della via Francigena. Bel bigliettino da visita per la Ferrotramviaria SpA, una bella promozione turistica per i servizi di trasporto del nord barese”, sono solo alcuni dei messaggi raccolti sui gruppi Facebook che denunciano i disservizi ferroviari.







