Nel sondaggio pubblicato da Winpoll (istituto statistico che si occupa di ricerche elettorali), Vito Leccese è in vantaggio alle primarie del centrosinistra. In quello pubblicato da Yoodata, il risultato vede in netto vantaggio, sull’attuale capo di Gabinetto del sindaco Decaro, l’avvocato Michele Laforgia. Due sondaggi, due risultati opposti che stanno facendo il giro del web.
L’indagine effettuata da Winpoll, e commissionata da Scenari Politici, è stata realizzata nelle giornate del 18 e 19 marzo scorsi su un campione di duemila persone contattate telefonicamente. Alla domanda “a quale dei seguenti personaggi darebbe il voto“, il 56 per cento degli intervistati ha scelto Vito Leccese, il restante 44 per cento ha optato per Michele Laforgia. Un risultato che non è stato condiviso direttamente sulle pagine social del candidato Leccese ma che ha generato una prima reazione nell’associazione politica “La Giusta Causa”, di cui Laforgia è stato fondatore e presidente fino a novembre 2023.
Sul profilo Facebook del movimento culturale è stato invece condiviso il risultato di un altro sondaggio, commissionato proprio da “La Giusta Causa” ma il cui risultato non era stato pubblicato “per correttezza”, come sottolineano dall’associazione. Sta di fatto che questa seconda indagine dà un risultato completamente diverso (su un campione di 503 intervistati), con l’avvocato Laforgia in vantaggio con il 68% delle preferenze, rispetto al 32% ottenuto da Leccese. La scelta di rendere pubblico questo secondo risultato deriverebbe da una presunta viralità sui social del primo.
“La legge nazionale – scrivono da La Giusta Causa – vieta la diffusione dei sondaggi nei quindici giorni prima della data della consultazione. Ma le primarie sono elezioni fai-da-te, con regole a geometria variabile. Per quelle di Bari, la scelta è stata rimessa unilateralmente al PD. Come abbiamo detto, e ripetuto, era l’unico mezzo per evitare una rovinosa spaccatura, addirittura disastrosa con il senno delle cose di poi. Sarebbe interessante mettere a confronto i committenti e i sondaggisti, perché il risultato non è semplicemente diverso, ma opposto, e a questo punto non abbiamo più alcun motivo per tenerlo ancora riservato. Chissà, qualcuno si ricrede”.
Un post che ha generato la reazione del Partito Democratico di Bari, costretto a rispondere alle dichiarazioni dell’associazione attraverso un messaggio social. “Non abbiamo pubblicato alcun sondaggio fino ad ora – c’è scritto – come si evince facilmente dallo storico dei nostri post; né ci sembra di essere stati in alcun modo scorretti in queste settimane di avvicinamento alle primarie. Quindi, senza alcuna polemica e nella convinzione che i sondaggi siano uno strumento utile ma non infallibile, pubblichiamo quello che abbiamo avuto modo di vedere noi online nelle ultime ore”.







