‘Oggi è un manicomio’, è la prima frase che sentiamo varcata la soglia del Pronto Soccorso del Policlinico di Bari, mentre vediamo i camici bianchi correre tra i corridoi per far fronte a tutte le richieste. È la cronaca di una giornata nera nel reparto di Emergenza urgenza del nosocomio barese. Una cronaca denunciata a Telebari da alcuni pazienti, che hanno segnalato di essere ‘ricoverati’ da giorni su poltrone o barelle nel Pronto Soccorso. “Nulla di straordinario – ci dicono in ospedale – ormai siamo abituati a gestire almeno 200 accessi al giorno, ma ieri sono stati molti di più”. Trecento persone, tra casi gravi e meno gravi, si sono rivolte al Pronto Soccorso. Le attese sono inevitabili, i disagi anche.
“Sono pazienti con codici minori o intermedi – replica il Policlinico – e nei casi di iperaccessi utilizziamo zone di back up”. “Comunque lo stazionamento sulle poltrone non supera le 12 ore. Le aree aperte non sono particolarmente comode – ammette Vito Procacci, il direttore della struttura – ma sono zone in cui i pazienti vengono assistiti h24, se necessitano di ricovero vengono spostati nel reparto degenza che ha stanze con letti e bagni dedicati”. Sul fronte organico, al momento sono 32 i medici, ma bisognerà assumerne altri 13: al momento scorrendo la graduatoria esistente soltanto in 4 hanno accettato, due prenderanno servizio dal 1 maggio, gli altri da ottobre. In assenza di altre disponibilità nella lista esistente, si procederà con metodi alternativi. Per il personale infermieristico invece si attende il reclutamento a livello aziendale e regionale. E proprio per decongestionare i pronto soccorso c’è in cantiere l’idea di realizzare un’area specifica, attrezzata, per gestire i codici verdi.







