“E’ arrivato il momento di rimettere la mia disponibilità alla candidatura a sindaco alle stesse forze politiche che me l’hanno chiesta e l’hanno sostenuta almeno fino ad oggi e cioè alla convenzione Bari 2024 e al M5s. Saranno loro a decidere cosa fare da oggi in poi, come e con chi”. Lo ha detto Michele Laforgia, candidato sindaco per Bari sostenuto da M5s, Sinistra italiana, Italia Viva, +Europa e socialisti nel corso di un incontro con la stampa convocata questa sera dopo la spaccatura del campo largo seguita al ritiro da parte del Leader del M5S, Giuseppe Conte, dalla competizione delle primarie convocate per domenica scosa. “Io non ho intenzione di ritirarmi a vita privata – ha aggiunto – resto a disposizione del centrosinistra in attesa di capire quale impegno mi sia chiesto”.
“Non ho deciso io di candidarmi a sindaco, ma vado dove mi è stato chiesto di andare da numerose forze politiche e movimenti. Nel momento in cui si chiede di fare passi indietro, o passi di lato in una specie di minuetto, questo non è compito dei candidati, ma delle forze politiche. Vogliono un altro candidato? Lo cerchino. Vogliono convergere su uno dei due candidati? Lo indichino e a quel punto assumeremo le nostre determinazioni”. Laforgia ha spiegato di aver comunicato a Giuseppe Conte “la mia richiesta contestualmente a questa conferenza stampa, come era mio dovere fare”. “E’ una decisione mia – ha chiarito – nessuno può prenderla al posto mio. I fatti sono che in questo momento mi viene chiesta una cosa che non ho intenzione di fare, cioè un passo indietro e nel contempo scegliere o proporre un altro candidato”. “Questo ragionamento – ha spiegato – presuppone che io sia diventato per qualcuno un inciampo”. “Quindi – ha concluso rivolgendosi alle forze politiche – rimuoviamo questo inciampo, la responsabilità è vostra, prendetela di fronte alla città oggi e nei prossimi mesi”.







