Scaffali vuoti, corsie prese d’assalto per lo sconto del 50% totale su ogni prodotto presente in negozio. E lo spauracchio del licenziamento per 60 lavoratori. L’IperSimply, all’interno del centro commerciale Bariblu di Triggiano, chiuderà i battenti il 30 aprile e per il fine attività ha deciso di svendere tutto per svuotare il magazzino. Una buona notizia per i clienti, brutta, anzi pessima, per i dipendenti del punto vendita, ora a rischio disoccupazione.
La decisione dell’azienda ha naturalmente alzato il polverone delle polemiche e delle proteste dei dipendenti e dei sindacati di categoria, tanto che per l’11 aprile la Fisascat (la Federazione Italiana Sindacati Addetti Servizi Commerciali, Affini e del Turismo della Cisl) ha proclamato uno sciopero per tutta la giornata dei lavoratori dell’ipermercato con un sit-in di protesta davanti all’ingresso del centro commerciale. “Tale decisione ha gettato nell’incertezza e nella precarietà il futuro di 60 lavoratori, privandoli del loro sostentamento e della sicurezza economica. La chiusura del punto vendita rappresenta non solo una perdita di posti di lavoro significativa per la comunità, ma anche un duro colpo per i lavoratori e le loro famiglie che si trovano improvvisamente senza mezzi di sostentamento”, ha detto il Segretario della Fisascat Cisl Bari, Michelangelo Ferrigni, che ha aggiunto in una nota come “la mancanza di intesa emersa in queste ore tra Blu Apulia SRL proprietaria del centro commerciale Bariblu e l’IperSimply di Apulia Distribuzione della famiglia Sgaramella, hanno portato alla decisione di lasciare il punto vendita il 30 aprile. In queste ore l’area è stata già in alcuni reparti smantellata. Dalla fine di aprile per i sessanta lavoratori dell’ipermercato del centro commerciale di Triggiano, uno dei più importanti della Puglia, ricomincia l’odissea”.
Secondo quanto ricostruito dal sindacato il 30 marzo 2024 era il contratto di fitto dell’area IperSimply. Nel gennaio scorso i sindacati erano poi riusciti a dialogare con le aziende coinvolte iniziando una “trattativa che apriva degli spiragli positivi”. Oggi però “la vertenza si è arenata sulla questione dell’apertura della procedura della retrocessione di ramo d’azienda chiesta da Ipersimply, che porterebbe la Bluapulia ad occuparsi del ricollocamento dei lavoratori. – si legge nella nota della Fisascat – Proposta respinta dalla società proprietaria del centro commerciale che asserisce di avere semplicemente un contratto di locazione. Apulia distribuzione, società in espansione, potrebbe ricollocare solo alcuni lavoratori in altri punti vendita di prossima apertura, ma non 60. Tutto questo ha portato alla paralisi della trattativa”. La partita non è ancora chiusa a quanto sembra e le trattative vanno ancora avanti ma, come già accade nelle altre decine di vertenze ancora aperte per il futuro di altri mille lavoratori pugliesi, i tempi si fanno sempre più stretti e i dipendenti chiedono solo il loro diritto al lavoro.







